Danilo Zuffi

Si è spento all’ospedale di Imola, a 71 anni, Danilo Zuffi, uno dei più stimati e longevi professionisti della produzione live italiana. Figura storica del settore, Zuffi era noto come il “capo dei palchi”, un pioniere in Italia nel ruolo di direttore di produzione, quando ancora questa professione non esisteva ufficialmente e il mondo dei live era tutto da costruire.

Imolese doc, classe 1953, aveva la musica nel sangue: da giovane suonava e frequentava altri appassionati come Claudio Golinelli, storico bassista di Vasco Rossi. Ma fu dietro le quinte che trovò la sua vera vocazione, dando un contributo fondamentale all’evoluzione del mondo dei concerti dal punto di vista organizzativo e tecnico.

Con Vasco Rossi e Live Nation ha firmato uno dei capitoli più importanti della storia della musica live italiana: il leggendario Modena Park. Un evento epocale, in linea con una carriera che ha attraversato decenni e migliaia di concerti in tutta Italia.

Nonostante la pensione dal 2022, Danilo continuava a dare il suo contributo agli eventi della sua città, collaborando con l’Autodromo di Imola, dove il suo nome era sinonimo di affidabilità e competenza.

Amato da colleghi e amici, per tutti era semplicemente “zio Danilo”. Lo ricorda così anche Stefano Mirri, amico di sempre: “Era come un fratello, una bella persona e un grande professionista”.

AssoConcerti lo ha salutato con parole sentite: “Ci lascia una figura storica del mondo della produzione live. Professionista di lungo corso, tra i primissimi direttori di produzione in Italia, ha contribuito a far crescere molti tra i più importanti professionisti del settore”.

Il funerale si terrà mercoledì 23 luglio nel pomeriggio.

Foto dai social di Assoconcerti

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