Palazzo Malagola a Ravenna ospiterà l’archivio di Demetrio Stratos, nel centro studi dedicato alla vocalità e ai suoni fondato da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi.
Una importante novità per non dimenticare un artista incredibilmente completo e scomparso troppo presto e tributato anche recentemente in occasione della celebrazione dei 50 anni dell’etichetta Cramps Records.
“A Ravenna nella sede del Centro di ricerca vocale e sonora di Palazzo Malagola andranno le registrazioni audio e video e i diversi materiali, anche personali, del grande musicista e ricercatore scomparso nel 1979 a soli 34 anni. Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna hanno ultimato l’acquisizione del fondo composto da registrazioni, video, lettere, manifesti e oggetti personali che molto raccontano del frontman dei Ribelli e degli Area, sperimentatore fino all’estremo delle possibilità della voce.”
Questo il testo del post pubblicato sui canali social del Comune di Ravenna.
Demetrio Stratos, Ravenna ospiterà l’archivio del cantante degli Area
Come riportato dal sito ufficiale del Patrimonio Culturale della Regione Emilia Romagna, le tracce conservate nell’archivio consentono di ripercorrere le tappe del suo percorso artistico, dai successi rock con i “Ribelli” (con brani come “Pugni chiusi”) alla musica dura e pura degli “Area” (con pezzi come “Luglio agosto settembre nero”).
Insieme alla corrispondenza con gli artisti amici (come il musicista John Cage, con cui prese parte all’avventura del “Treno musicale” nel 1979) a restituire l’universo di Stratos ci sono anche una parata di ex voto provenienti dalla Grecia, a cui restò sempre molto legato, e una collezione di giocattoli in latta e di ricordi dei suoi viaggi.
Demetrio Stratos, di origine greca, ma nato ad Alessandria D’Egitto dopo aver vissuto parte della sua vita in Italia e trascorso gli ultimi anni con la famiglia a Salsomaggiore, dopo la morte a New York è stato sepolto a Scipione Castello, piccolo borgo sulle colline parmensi.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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