eroCaddeo no potho reposare


Dopo aver rilasciato il suo primo album “scrivimi quando arrivi (punto)
 (https://wmi.lnk.to/scrivimi-quando-arrivi / Cvlto Music Group / Atlantic Records), eroCaddeo pubblica il video ufficiale del brano conclusivo del progetto, “no potho reposare”, fuori ora su YouTube (https://youtu.be/wi0RPZMP29E). 

Il videoclip, girato all’interno della Biblioteca settecentesca di Cagliari, arricchisce ulteriormente questo racconto identitario. La presenza del Coro Carrales conferisce al brano una dimensione ancora più profonda e rappresentativa, rafforzando il legame con la tradizione corale sarda e rendendo il progetto un vero tributo alla cultura dell’isola. Alla realizzazione del video hanno collaborato Michele Garau (regia e fotografia), Stefano Priola (color grading), Davide Leone (Rentale e operatore Ronin), Gaia Lampis (coordinamento), Matteo Di Nunzio (presa diretta e mix audio) e Hit SoundLab (registrazione del coro).

“No Potho Reposare” affonda le proprie radici nella tradizione culturale e musicale sarda: scritta nel 1915 e rielaborata in musica nel 1920, l’opera è diventata nel tempo uno dei simboli più autentici dell’identità dell’isola, grazie anche alle interpretazioni di artisti come Andrea Parodi e Maria Carta.

Con questo brano, eroCaddeo, reduce dall’esperienza a X Factor, si inserisce in questa prestigiosa eredità artistica, offrendo una rilettura intima e coerente con la tradizione. La sua interpretazione valorizza la delicatezza di un canto che parla di amore, nostalgia e desiderio, trasformandolo in un sentito omaggio alle proprie radici e alla terra di Sardegna.

Il brano è estratto da “scrivimi quando arrivi (punto)”, il primo album di eroCaddeo, che racconta una generazione che fatica a prendersi sul serio, che convive con dubbi più grandi delle certezze e vive l’amore come una possibilità fragile, sempre sul punto di scivolare via. C’è la paura di crescere, di sbagliare direzione, di confondere l’abitudine con l’amore vero. I rapporti sono intensi ma instabili, capaci di guarire e ferire nello stesso istante, fatti di silenzi lunghi quanto autostrade e di gesti piccoli che valgono più di qualsiasi promessa.

C’è l’insicurezza di non sentirsi mai abbastanza, il desiderio di essere amati senza filtri, senza maschere. E poi c’è l’amore assoluto, quasi sacro, che emerge con forza nella chiusura dell’album: un sentimento che non conosce riposo, che supera il tempo, la distanza, persino la lingua.

Da aprile eroCaddeo sarà protagonista di un tour che lo porterà, per la prima volta, a calcare i palchi dei club più importanti d’Italia. Qui il calendario e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

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