Eros Ramazzotti Battito Infinito

Eros Ramazzotti chiude il caso che lo ha visto contrapposto alla Croce Rossa di Firenze, con un messaggio di scuse che è un inno al volontariato.

Il cantante romano, durante il concerto al Pala Mandela, aveva ironizzato sui tempi di intervento dei volontari. Parole che la sezione fiorentina dell’associazione non ha apprezzato, minacciando anche azioni legali (ne abbiamo parlato Qui).

Eros Ramazzotti, le scuse alla Croce Rossa di Firenze

Ho ironizzato sui tempi di intervento dei ragazzi del soccorso su una signora che vedevo a pochi metri da me. Ho parlato di ‘dieci minuti’ ma era un modo di dire, una battuta, fatta soprattutto per fare sorridere la signora che in piedi in mezzo ai fan scatenati delle prime file, aveva avuto un piccolo mancamento. Ho interrotto lo show proprio per dare il tempo ai ragazzi di arrivare e infatti in pochissimo tempo erano con lei. Da sempre appresso e sostengo il lavoro delle centinaia di volontari, un patrimonio inestimabile della cultura del nostro Paese e mi spiace se ancora una volta un video, chiaramente ironico, sia diventato un’occasione per facili clic. W il volontariato.”

Queste le parole di Eros, a cui sono seguite quelle della Croce Rossa, sezione di Firenze.

Eravamo fiduciosi che non fosse volontà di Eros Ramazzotti accusare i nostri soccorritori e con le sue parole di oggi si è dissipato ogni dubbio. Accogliamo con sollievo il chiarimento. Siamo lieti che tutto si sia risolto per il meglio e lo aspettiamo a Firenze per un saluto e una foto insieme ai nostri volontari.”

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