Eurovision 2023 Islanda

In Islanda, l’emittente pubblica RÚV ha preso una posizione netta nei confronti della partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest e alla European Broadcasting Union (EBU). Durante una riunione del consiglio di amministrazione tenutasi il 28 aprile 2025, è stata approvata a maggioranza una mozione che invita il Direttore Generale dell’emittente a votare a favore dell’esclusione di Israele, qualora il tema dovesse essere affrontato in ambito EBU.

La delibera – i cui verbali sono stati pubblicati solo recentemente – prevede che RÚV supporti un’eventuale proposta di espulsione dell’emittente pubblica israeliana, motivata dalle azioni del governo israeliano nella Striscia di Gaza. Il riferimento è al precedente dell’esclusione di Russia e Bielorussia, avvenuta in seguito all’invasione dell’Ucraina e alla repressione dei diritti civili.

Su nove membri votanti del consiglio RÚV, cinque si sono espressi a favore della mozione, tra cui Stefán Jón Hafstein, Diljá Ámundadóttir Zoega e Kristin Sóley Björnsdóttir. Non è chiaro se i restanti quattro si siano astenuti o abbiano votato contro, ma una seconda votazione successiva ha evidenziato una chiara spaccatura.

I quattro membri contrari – Ingbar Smári Birgisson, Eiríkur S. Svavarsson, Unnur Brá Konráðsdóttir e Silja Dögg Gunnarsdóttir – non hanno contestato nel merito la possibile esclusione di Israele, ma hanno ritenuto che una decisione di tale portata non spetti al consiglio, bensì debba essere presa in consultazione con il Ministro islandese della Cultura. Lo stesso Svavarsson ha dichiarato che si tratta di una decisione “intralciatamente politica” e che il Direttore Generale dovrebbe coinvolgere il Ministero, come sarebbe avvenuto nel 2022 per l’esclusione della Russia.

Il tema potrebbe essere discusso ufficialmente durante la prossima Assemblea Generale dell’EBU, prevista per il 3 e 4 luglio 2025 a Londra. L’agenda include già un panel dedicato alle “sfide e opportunità” dell’Eurovision, con un intervento del direttore dell’ESC Martin Green.

La decisione di RÚV rappresenta una presa di posizione significativa nel contesto europeo e pone l’accento sul ruolo e sui limiti delle emittenti pubbliche nei dibattiti politici internazionali. La domanda resta aperta: fino a che punto le televisioni di Stato possono (o devono) assumere simili responsabilità, in nome della propria indipendenza editoriale?

Intanto, la comunità eurovisiva guarda a Londra, in attesa di sapere se – e come – il tema Israele verrà affrontato ufficialmente; in questo senso la posizione dell’Islanda è chiara.

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