Francesco Gabbani

Francesco Gabbani è tornato con l’album Volevamo solo essere felici e ogni volta è una sorpresa. Se con Viceversa il cantautore aveva riflettuto sul rapporto con la collettività, il nuovo progetto va oltre e analizza le difficoltà che si incontrano sulla strada per la felicità. Un percorso di consapevolezza che si snoda tra le 10 tracce che compongono un album musicalmente vario in cui la canzone è sempre protagonista.

“Questo disco è una naturale evoluzione di quello che è il mio percorso musicale, che va di pari passo con la mia evoluzione come essere umano. La mia musica è l’espressione di chi sono.

Nelle mie canzoni, infatti, ci va il mio punto di vista e in questo caso con un’approccio che è un’analisi più interiore e personale.

Volevamo solo essere felici è una raccolta di canzoni che ben rappresentano chi sono in questo momento e sono il frutto di quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni. E’ un percorso di conoscenza di se, di introspezione psicologica. In questo periodo avverto molto di più la componente intimista.”

Un concept che parte dal titolo, brano che ha visto Gabbani riunirsi con Fabio Ilaqua.

“Il titolo ben rappresenta il mood del disco, anche se sottolineo che non si tratta di un concept album. Ognuno ha una personale definizione di felicità. La ricerca della felicità rappresenta l’attitudine, una costante.

Nelle canzoni propongo il mio punto di vista, lasciando una possibilità di interpretazione personale. Mi piace sempre l’idea di proporre delle domande e non delle risposte. Non voglio essere presuntuoso. Mi piace lasciare la libera interpretazione e questa è una caratteristica di quello che faccio. Anche quando parlo di qualcosa di specifico tendo ad andare su valori universali.

Mi piace l’idea della mediazione, cerco l’equilibrio, voglio trovare il compromesso tra le parti. Mi piace accostare gli opposti.”

Francesco Gabbani presenta “Volevamo solo essere felici”

“Essere felici è sinonimo di quieto vivere, da un senso di appagamento, ma è tutto molto personale.

La mia felicità è sempre in divenire, la ricerco nelle piccole cose e lo dico senza ipocrisia. Il fatto di cercare la felicità nel futuro è una scommessa sulla quale ci sono grandi rischi. Ho capito che la felicità è qualcosa da vivere e non da aspettare.

Nelle mie canzoni c’è anche spiritualità, in tutte le sue forme. Non sono un praticante di una religione o una disciplina, ma sono attratto dalla spiritualità. Mi chiedo qual è il senso della nostra esistenza. Guardo verso l’altro perché ho un approccio fatalista. Mi piace pensare che sia giusto affidarsi verso un flusso che è più grande di noi, verso il quale dobbiamo avere un approccio di fiducia.”

Queste le parole di Francesco Gabbani in conferenza stampa. Tra le collaborazioni, come detto, spicca il ritorno di Fabio Ilaqua e un brano firmato con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari.

“Tutte le collaborazioni che ci sono all’interno del disco nascono in modo spontaneo. Non mi sono messo a tavolino. Hanno un perché e derivano dalla naturale condivisione di intenti.

Il ritorno con Fabio è dettato dal fatto che ci siamo incontrati e abbiamo lavorato su idee comuni. Ci siamo allineati sulle nostre necessità creative.

Il lavoro con Riccardo Zanotti nasce dalla voglia di fare un qualcosa insieme. Siamo simili nel proporre figure che sono provocatorie, richiami malinconico emozionali.

Quando lavoro con altri artisti provo una sensazione di appagamento per l’incontro, la condivisione. Quando, invece, scrivo qualcosa per qualcuno, come accaduto con Ornella Vanoni, è diverso. In quel caso provo a scrivere mettendomi nei suoi panni. Un’esperienza completamente diversa.”

Il disco si è sviluppato su una rosa di canzoni non troppo ampia.

“Il mio modo di scrivere è cambiato, semplicemente la scelta è stata dettata dal fatto che erano belle canzoni. Queste canzoni si sono trovate naturalmente, ho dato loro importanza in quanto tali e poi vestita con un arrangiamento adeguato, ma solo dopo.

Sono canzoni pensate per un approccio live, che possano funzionare anche dal vivo. Ci sarà un tour estivo che stiamo per annunciare. Saranno date ben distribuite sul territorio nazionale. Non vedo l’ora di poter tornare sul palco.”

Francesco Gabbani, in attesa del live, presenterà il nuovo album in una serie di date instore (Qui il calendario).

L’esperienza televisiva

Francesco Gabbani è reduce da un’ottima esperienza televisiva con il programma Ci Vuole un Fiore.

“E’ stato bellissimo perché la televisione per me é una cosa nuova. Mi sono divertito e mi fa piacere che ci sia stata una risposta sincera da parte del pubblico. Non volevo risultare presuntuoso e lo hanno capito. Cosi per com’é la ripeterei, ma succederà quando ci sarà qualcosa che ha senso fare. Deve capitare. Oggi non sono qua a pianificare un ritorno televisivo. Non ho piani, ma sono aperto ad accogliere nuove opportunità.”

Foto di Chiara Mirelli