Francis_Buchholz

È morto a 71 anni Francis Buchholz, storico bassista degli Scorpions, protagonista assoluto della fase più celebre della band. Il musicista si è spento dopo una lunga battaglia contro il cancro, come ha comunicato la famiglia, sottolineando che Buchholz “ha lasciato questo mondo serenamente, circondato dall’amore”. Con lui se ne va una delle colonne sonore più riconoscibili dell’hard rock internazionale.

Entrato negli Scorpions nel 1973, Buchholz ha contribuito a definire il suono che avrebbe portato il gruppo al successo mondiale tra anni Settanta e Ottanta. Linee di basso solide, precise e mai invadenti, capaci di sostenere riff potenti e melodie memorabili: il suo stile è inciso in brani diventati immortali come Rock You Like a Hurricane, No One Like You, Big City Nights, Blackout e nella ballad simbolo di un’epoca, Wind of Change.

Il primo album inciso con la band è Fly to the Rainbow del 1974, ma la svolta arriva alla fine del decennio con Lovedrive, seguito da una serie impressionante di successi. Dischi come Blackout (1982), Love at First Sting (1984) e Savage Amusement (1988) trasformano gli Scorpions in una delle rock band più popolari al mondo. La combinazione tra la voce di Klaus Meine, le chitarre e la sezione ritmica guidata da Buchholz diventa un marchio di fabbrica riconoscibile ovunque.

L’apice arriva con Crazy World (1990), ultimo album registrato con Buchholz e contenente Wind of Change, brano che accompagnerà simbolicamente la caduta del Muro di Berlino e porterà la band a incontrare Michail Gorbačëv. Pubblicata anche in russo, la canzone diventa un fenomeno globale e consacra definitivamente gli Scorpions come gruppo capace di unire rock, emozione e contesto storico.

Nel 1992 Francis Buchholz lascia la band. In seguito spiegherà che si è trattato di una separazione consensuale, legata a divergenze sulla gestione e al desiderio di dedicarsi alla famiglia dopo la nascita delle figlie gemelle. Dopo alcuni anni lontano dai riflettori, tornerà alla musica collaborando con ex compagni di viaggio come Michael Schenker, entrando nei Temple of Rock e tornando a suonare dal vivo in tutto il mondo.

In un’intervista del 2008 ricordava con orgoglio il percorso degli Scorpions, dalla gavetta ai grandi palchi internazionali, citando in particolare l’energia e l’unità vissute durante l’US Festival del 1983. Un’eredità artistica enorme: oltre 100 milioni di dischi venduti e decine di riconoscimenti tra oro e platino.

Francis Buchholz lascia la moglie Hella, il figlio Sebastian e le figlie Louisa e Marietta. Con lui scompare una figura fondamentale del rock europeo, ma il suo basso continua a vivere in canzoni che hanno segnato generazioni e fatto la storia della musica.

Foto MrPanyGoff, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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