La morte di Silvio Berlusconi lo scorso 12 giugno provocò la reazione di Gemitaiz, che usò parole ben poco edificanti nei confronti dell’ex premier, dichiarazioni che l’hanno di fatto escluso da Love Mi.
“Nel giorno della sua morte, politici e giornali parleranno di lui come di uno statista, di un esempio di grande imprenditore, di uomo al servizio dello Stato. Noi però ricordiamo bene cosa ha rappresentato Silvio Berlusconi: uno dei ventenni promotori negli ultimi 30 anni delle peggiori politiche antipopolari, di guerre, privatizzazioni, liberalizzazioni e tagli alla spesa sociale. Un ‘curriculum’ fatto quindi di sfruttamento, leggi ad personam, accuse di corruzione, evasione fiscale, rapporti con la criminalità organizzata e lotta contro i diritti e le condizioni di vita degli strati popolari. Non lo piangeremo.”
Il giorno successivo Gemitaiz aveva fatto parzialmente marcia indietro, scusandosi per alcune parole, ma da un certo punto di vista rincarando la dose.
“Sicuramente sono stato impulsivo e indelicato nella mia storia di ieri e me ne dispiaccio. E’ stata un’uscita che voleva essere sarcastica ma riflettendoci è stata insensibile, aldilà di quale sia la mia posizione. E me ne dispiaccio. […] “n ogni caso accetto le conseguenze delle mie azioni qualunque esse siano, come è giusto che sia.“
Nella nuova line up di Love Mi, lo spettacolo benefico organizzato da Fedez in scena il 27 giugno in Piazza Duomo a Milano, non appare più il nome di Gemitaiz.
“A me di andare su Mediaset non me ne frega niente, io sono stato invitato a suonare a un concerto di beneficenza… Possono tranquillamente non trasmettermi in televisione e lo farei lo stesso… Se volessero eliminarmi dalla line up o non trasmettermi in televisione accetterei la decisione senza tanti problemi.”
Parole risultate poi profetiche…

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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