È ufficiale: i Green Day saranno i protagonisti della cerimonia di apertura del Super Bowl 60, in programma l’8 febbraio 2026 al Super Bowl 60. L’evento si terrà al Levi’s Stadium, nella Bay Area, territorio d’origine della storica band punk rock.
Per Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool si tratta di un debutto assoluto nella storia del Super Bowl e, allo stesso tempo, di un ritorno simbolico “a casa”. Sul palco, il trio proporrà un medley dei brani più iconici della carriera, accompagnando la sfilata sul campo di alcune delle leggende e degli MVP che hanno segnato i 60 anni dell’evento sportivo più seguito al mondo.
L’annuncio è stato accompagnato da un messaggio entusiasta della band:
«Siamo super carichi di aprire il Super Bowl 60 proprio nel nostro cortile di casa. È un onore accogliere gli MVP che hanno fatto la storia del football e dare il via alla serata per i fan di tutto il mondo».
Anche la NFL ha sottolineato il valore simbolico dell’abbinamento tra una band emblematica della Bay Area e le icone del football americano, in un’edizione celebrativa come quella del sessantesimo anniversario.
Non solo Green Day: gli altri artisti del Super Bowl 60
Oltre allo show di apertura firmato Green Day, il Super Bowl 60 vedrà protagonisti alcuni dei nomi più importanti della musica internazionale:
- Bad Bunny sarà l’headliner dello spettacolo di half-time
- Charlie Puth canterà l’inno nazionale degli Stati Uniti
- Brandi Carlile si esibirà in America The Beautiful
Formatisi a Berkeley nel 1986, i Green Day hanno riportato il punk rock nel mainstream con album storici come Dookie e American Idiot, diventando una delle band più influenti di sempre. Con oltre 75 milioni di dischi venduti, miliardi di streaming e una carriera costellata di premi Grammy, il trio continua a essere una voce centrale anche sul piano sociale e politico, come dimostrano le recenti prese di posizione sul palco contro Donald Trump e l’estremismo.
L’apertura del Super Bowl 60 rappresenta quindi molto più di una semplice esibizione: è la consacrazione definitiva di una band che ha attraversato generazioni, portando il punk rock dal circuito underground ai palcoscenici globali più prestigiosi.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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