Jeson Solo un uomo

Intervista a Jeson, nome d’arte di Daniele Fossatelli, giovane artista che ha da poco pubblicato l’Ep Solo un uomo, 6 tracce ricche di influenze e suggestioni.

Intervista a Jeson

  1. Cosa rappresenta l’Ep “Solo un uomo” nel tuo percorso?

Solo un uomo rappresenta l’inizio di un percorso. E come ogni inizio è importante perché descrive la mia persona, le mie origini. Se un giorno cambierò crescendo, le persone che mi conosceranno potranno avere un’immagine di me del presente proprio grazie a questo progetto.

2. L’Ep e i pezzi inediti inseriti mettono in risalto la tua curiosità e la volontà di sperimentare. Come definisci oggi il tuo approccio musicale?

L’immagine perfetta di una persona che tratta quello che fa con amore. Mi diverto scrivendo i miei pezzi, mi commuovo, mi arrabbio. Questa cosa per me è di vitale importanza e finché avrò queste energie con me avrò anche la voglio di continuare a mettermi in gioco.

3. Dal punto di vista testuale si avverte la tua urgenza di comunicare, parlando anche di temi piuttosto privati. Come si arriva a un tale grado di consapevolezza?

Non saprei, io lo faccio da sempre. Capisco che possa sembrare insolito ma a me viene spontaneo.

4. Come pensi possa collocarsi la tua musica nel panorama discografico italiano?

Non lo so, non lo decido io. È il pubblico che ha questo potere, io investirò tutto me stesso per arrivare in alto.

5. C’è un obiettivo che vorresti raggiungere entro la fine dell’estate?

Portare l’EP in giro e cantarlo in qualche data. Amo esibirmi e sogno di farlo con questo progetto già da prima che uscisse.

6. Quale direzione sta prendendo oggi la tua musica?

È un’evoluzione di quello che avete ascoltato. Sto facendo tante esperienze, sto imparando tanto. In questo periodo non scrivo, sto immagazzinando un po’ di esperienze per poterne parlare sui pezzi più avanti, non c’è fretta.

7. In Italia e all’estero si parla sempre più spesso dell’utilizzo in musica di autotune e intelligenza artificiale. Qual è il tuo punto di vista?

L’intelligenza artificiale è uno strumento che può tornare utile in molti casi ma in altri mi fa un po’ paura, spero solo che non tolga opportunità di lavoro alle persone e che non faccia impigrire l’umanità a tal punto da sostituirla (vedo tanti film).

L’auto-tune spero vivamente che non sia più un elemento di discussione tra i giovani, è ridicolo attaccare gli artisti che lo usano. È uno strumento come altri e bisogna saperlo usare nel modo corretto per far si che aggiunga qualcosa in più alla canzone.

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