Nicolò Filippucci

Intervista a Nicolò Filippucci, in gara tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Laguna“.

Intervista a Nicolò Filippucci, in gara tra le Nuove Proposte a Sanremo 2026 con “Laguna”

Nicolò, siamo ormai quasi alla vigilia della finale della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. Come sta andando? Come stai gestendo questa pressione?
Sta andando molto bene, devo dire. Ovviamente c’è un po’ di ansia, l’ho sentita anche ieri sera, ma nel complesso me la sono goduta veramente tanto. L’emozione di essere sul palco dell’Ariston con l’orchestra è indescrivibile. È un sogno che si sta realizzando. Mi sto preparando per viverlo al meglio, fino in fondo!

Nel tempo hai parlato dell’importanza della tecnica vocale, che si integra perfettamente con l’orchestra. Come ti sei preparato a livello tecnico per un evento così importante?
La preparazione tecnica è sempre fondamentale, certo. Ho fatto molti esercizi, mi sono allenato per scaldare la voce e arrivare in scena il più rilassato possibile. Però, come ho sentito ieri, ciò che prevale davvero in questi momenti è l’emozione. La musica ti prende, ti trascina, e alla fine l’aspetto tecnico è solo una base che ti aiuta a esprimere il meglio di te, ma la vera magia arriva dal cuore.

Quando sei sul palco, quali pensieri ti attraversano la mente? Ti abbiamo visto concentratissimo, ma allo stesso tempo immerso nel brano. Come riesci a trovare questo equilibrio?
È vero, sono tanti i pensieri che mi attraversano, ma cerco di concentrarmi solo sul brano, sul momento. La musica ti trasporta, e in quei momenti è come se mi “perdessimo” nel pezzo. I pensieri a volte sono quelli di un’emozione che si fa strada, altre volte mi sento dentro una sorta di “laguna di pensieri”, come nel testo del brano. È un equilibrio delicato, ma bellissimo da vivere.

Il brano “Laguna” parla di qualcosa che finisce, ma anche della speranza di uscire da quella malinconia. In che modo questo tema ti appartiene personalmente?
La malinconia è sicuramente una delle emozioni principali nel brano, ma c’è anche un messaggio di speranza, di rinascita, di uscita da quella sorta di “laguna” interiore. Quando scrivo, cerco di mettere in musica ciò che sento, e questo pezzo è davvero molto intimo per me. Speravo che il pubblico potesse sentire la stessa emozione che ho provato io mentre lo scrivevo e lo interpretavo.

Un tuo grande desiderio è sempre stato quello di cantare con Giorgia. Dopo la tua esibizione, Giorgia ti ha seguito su Instagram. Come hai vissuto questo gesto?
È stato incredibile! Quando ho visto la notifica che Giorgia mi seguiva, ho fatto un urlo spontaneo! Per me è un attestato di stima molto grande, considerando che è una delle voci più emozionanti e potenti della musica italiana. Sono cresciuto con la sua musica, ho imparato tanto da lei. È stato davvero bello sentire che, in qualche modo, lei ha apprezzato il mio lavoro.

Cosa ti colpisce della sua musica, soprattutto della sua capacità di trasmettere emozioni? E quali punti di incontro trovi tra il tuo stile e il suo percorso musicale?
Giorgia ha una vocalità unica, che arriva dritta al cuore. Io ho iniziato a cantare proprio con le sue canzoni, e mi ha sempre affascinato la profondità emotiva che riesce a trasmettere. Per quanto riguarda i punti di incontro, non so se ce ne siano molti, visto che lei è un’artista di un altro livello, ma sicuramente ci sono affinità nelle emozioni che cerchiamo di trasmettere con la musica. Sto ancora cercando la mia strada, ma ricevere un riconoscimento come questo da lei è un grande onore.

A Sanremo non si canta soltanto, ma ci sono anche tante attività collaterali. Hai avuto l’opportunità di metterti alla prova sui social, prendendo il controllo dei social di Radio Zeta per 24 ore. Come è andata?
È stata una bella esperienza! Mi sono divertito un sacco, ho fatto tante cose e, ovviamente, l’ho condiviso con tutti. Mi è piaciuto molto l’interazione con i fan e con il pubblico, ho avuto dei riscontri molto positivi. È stato un modo divertente per avvicinarmi ancora di più a chi mi segue e per far conoscere anche un lato diverso di me, più personale.

Il 13 aprile sarà una data importante, il tuo concerto ai Magazzini Generali. Ma prima, stai lavorando su un album. Per un giovane artista come te, perché ha ancora senso pubblicare un album?
L’album per me è il modo migliore per raccontare chi sono, per esprimere la mia identità musicale. È un viaggio, un percorso che raccoglie tante emozioni e tante esperienze. L’album ti permette di comunicare veramente con chi ti ascolta. Non vedo l’ora che esca, soprattutto perché il 13 aprile sarà il momento in cui finalmente potrò portarlo live davanti a tutti. Sarà una data speciale, e non vedo l’ora di viverla con i miei fan.

Dopo questa esperienza a Sanremo, cosa ti aspetti?
Dopo Sanremo, mi aspetto che il mio pubblico continui a crescere e che sempre più persone apprezzino la mia musica. Ho in programma di continuare a lavorare sul mio progetto, con l’uscita del mio album, e voglio portarlo in giro per l’Italia. Sono emozionato per il futuro, sono pronto a crescere come artista e a condividere la mia musica con il mondo.

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