Si avvicina la finale dello Junior Eurovision Song Contest 2024, in programma sabato 16 novembre da Madrid; l’Italia sarà rappresentata da Simone Grande, vincitore dell’ultima edizione di The Voice Kids.
Nella capitale iberica l’atmosfera è dimessa e, come anticipato nei giorni scorsi, non si è svolta la cerimonia di apertura (ma solo un’opening in forma privata), per rispettare la memoria delle vittime del dissesto idrogeologico della regione di Valencia.
Sui canali social sono stati diffusi alcuni frame delle prime prove di Simone Grande, che sabato 16 novembre si esibirà per primo, con il chiaro obiettivo di conquistare almeno un posto nella Top Ten. L’Italia, che conta una sola vittoria nella manifestazione, nell’ormai lontano 2014, non conquista un piazzamento nelle prime dieci posizioni dal 2019, quando Marta Viola fu settima con “La voce della Terra”.
Intervista a Simone Grande, rappresentante italiano allo Junior Eurovision Song Contest 2024
Simone, come ti stai preparando per affrontare questa grande esperienza e sfida allo Junior Eurovision Song Contest?
Mi sto preparando molto bene, voglio arrivare a Madrid ben preparato. Sto lavorando tanto, sia a livello vocale che di performance, perché l’Eurovision non è solo una canzone, ma uno spettacolo completo.
Hai già stupito il pubblico vincendo “The Voice Kids”. Che tipo di esperienza è stata per te?
È stata un’esperienza fantastica che mi ha fatto crescere molto, soprattutto vocalmente. Ho fatto nuove amicizie e conosciuto tanti artisti importanti. Sono davvero felice.
Durante “The Voice Kids”, hai cantato diversi brani emozionanti. Quali canzoni senti più vicine a te?
Tra tutte, “L’Essenziale” di Marco Mengoni è quella che mi rappresenta di più.
Quali artisti ascolti di solito e chi trovi più vicino alla tua essenza musicale?
Ascolto principalmente musica italiana. I miei preferiti sono Marco Mengoni e Ultimo.
Mengoni ha partecipato due volte all’Eurovision. Che rapporto hai con l’Eurovision Song Contest?
Lo guardo quasi tutti gli anni, è un evento bellissimo, proprio come “The Voice Kis”.
C’è una canzone dell’Eurovision che ti ha colpito particolarmente?
Mi piace molto “Brividi” di Mahmood e Blanco, che ho anche cantato proponendo una cover che è presente in rete. Mi piacciono molto anche alcune proposte che negli anni sono passati dallo Junior Eurovision Song Contest.
Hai avuto modo di confrontarti con altri partecipanti?
Sì, abbiamo una chat su Instagram in cui ci scriviamo. Ho anche parlato con i rappresentanti italiani degli anni scorsi, ce mi hanno dato consigli preziosi.
Qual è il consiglio più importante che ti hanno dato?
Di vivere al meglio questa esperienza, perché sarà bellissima.
Parliamo della tua canzone “Pigiama Party”. Come ti sei sentito la prima volta che l’hai ascoltata?
All’inizio pensavo che non fosse adatta a me, ma poi ho capito che era perfetta per me. Ora la sento molto mia.
La canzone è stata scritta da Paolo Meneguzzi, che nel 2008 rappresentò la Svizzera all’Eurovision di Belgrado. Hai avuto modo di confrontarti con lui?
Sì, mi ha fatto un grande in bocca al lupo e mi ha dato consigli preziosi.
La produzione è di Luca Mattioni, un nome importante. Come ti senti sapendo che hai così tanto supporto da parte di professionisti?
Sono molto grato di avere al mio fianco così tanti professionisti. È un onore lavorare con persone così talentuose.
Sei molto attivo sui social. Quanto è importante per te condividere la tua musica anche lì?
Voglio usare i social per far arrivare la mia musica a chi non segue la TV, ma usa molto i social. È un mezzo importante per me.
Infine, puoi fare un appello ai tuoi fan per votarti allo Junior Eurovision?
Assolutamente! Vi invito a votarmi dall’Italia e dall’estero. Il brano si chiama “Pigiama Party” e vi prometto che sarà un’esperienza divertente. Grazie a tutti!
Foto Corinne Cumming / EBU

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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