POLAROID è il nuovo brano di Maria Sara Costanzo, in arte SKEYE, distribuito sulle piattaforme digitali da PIRAMES INTERNATIONAL (pirames.lnk.to/POLAROID).
Prodotto da Marco Zangirolami e scritto con Danila Satragno, “POLAROID” racconta un amore estivo leggero e apparentemente innocuo, nato da un incontro casuale in una sera qualunque. Un legame destinato a durare poco, ma a lasciare un ricordo indelebile, come una polaroid capace di trattenere un attimo e renderlo eterno.

“POLAROID” anticipa la stagione estiva non solo nelle sonorità, fresche e leggere, ma anche nel racconto di un immaginario fatto di attimi intensi e fugaci, capace di evocare quell’atmosfera sospesa in cui tutto sembra possibile, anche solo per una notte, restituendo tutta l’energia e la spontaneità dell’estate.
«Ho scritto questo brano di getto, senza pensarci troppo. All’inizio credevo di star mettendo insieme frasi e immagini senza senso, poi mi sono resa conto di star raccontando qualcosa che avevo vissuto davvero – dichiara SKEYE – La frase “Tienimi in testa o sarò la tua croce” è esattamente dove la canzone inizia a dire la verità. La dedico a tutti i sentimentali senza scampo, come me: un giorno avremo la nostra rivincita».
Intervista a Skeye
1. Polaroid nasce come un brano scritto di getto: dal punto di vista compositivo, la melodia è arrivata insieme alle parole o si è appoggiata su un’armonia che avevi già in mente?
Inizialmente era un impasto di parole tutte appiccicate tra loro, alla fine ho dimezzato la velocità e allora la melodia è venuta fuori come se fosse sempre stata quella.
2. Il pezzo vè un mix tra pop elettronico e sfumature indie-folk. Come sei riuscita a bilanciare la freddezza sintetica dell’elettronica con il calore acustico tipico del folk in questa produzione?
Diciamo che questo brano in particolare di indie-folk non ha molto, forse una piccola influenza nelle armonie vocali, ma il sound e il mood urlano : “POP ELETTRONICO”. Nei prossimi brani che ho nel cassetto avrò modo di farvi sentire tutte le mie altre sfumature indie-folk!
3. Hai dichiarato che la frase “Tienimi in testa o sarò la tua croce” rappresenta il momento in cui la canzone inizia a dire la verità. A livello interpretativo, come hai lavorato sulla tua voce per trasmettere questa specifica urgenza emotiva?
L’ho usata come se stessi sfidando una persona, immaginando che fosse di fronte a me.
Il tono è quasi spavaldo nella prima parte del pezzo, per poi trasformarsi quasi in imbarazzo alla fine quando ripeto la stessa frase, ma con i soggetti invertiti.
4. C’è una “polaroid” sonora all’interno del brano, ovvero un suono o un arrangiamento particolare, che secondo te cristallizza perfettamente l’atmosfera di quella notte estiva di cui parli?
Subito dopo il ritornello c’è una strumentale prima della seconda strofa, lì c’è un synth che sembra quasi trasalire, diciamo che quello potrebbe racchiudere in una polaroid come mi sono sentita quando ho vissuto tutto quel vortice di emozioni!
5. Essere una studentessa del CPM Music Institute ti mette a contatto quotidiano con la tecnica. Quanto c’è di studio accademico e quanto di pura istintività in un brano così fresco e spontaneo?
Questo brano in realtà è di due anni fa, e sono quasi sicura che se lo avessi scritto dopo aver iniziato a studiare al CPM Music Institute sarebbe stato molto diverso perché sto imparando e reimparando tantissime cose che magari davo per scontate. Ma forse sarebbe stato diverso anche se lo avessi scritto il giorno dopo di due anni fa. Ma suppongo che però non lo sapremo mai!
6. Citando i Queen tra i tuoi riferimenti, si percepisce un amore per la libertà espressiva. In quale elemento di Polaroid senti di aver osato di più, rompendo magari gli schemi del pop tradizionale?
Forse nel ritornello, è tutto il contrario di cantabile, cosa fondamentale perché una canzone resti impressa nella testa.
7. Il Premio Lunezia 2025 ha riconosciuto la qualità dei tuoi testi. Quali sono le parole o le immagini di questo singolo a cui sei più legata dal punto di vista poetico?
Tutta la prima strofa, ci sono riferimenti ad un sacco di cose che ho vissuto e che adoro.
Vi cito due film da cui ho preso due immagini:
– “Manuale d’amore 2”;
– “Le pagine della nostra vita”.
8. Passare da Castelforte a Milano è un bel salto di ritmo vitale. In che modo la frenesia e i suoni della metropoli stanno cambiando il tuo modo di scrivere e di intendere la musica?
È stato un cambio forte: da tutto lento a tutto veloce. Milano mi ha resa più istintiva, scrivo meno filtrando e più di pancia, lasciando entrare anche il caos oltre alla calma.
9. Se dovessi scegliere un colore o una frequenza specifica per descrivere il tuo progetto artistico attuale, quale sceglieresti e perché?
Indaco. Per me è il colore della nostalgia, e la maggior parte dei miei brani racchiude pezzi di me che rivivrò sempre e solo nei ricordi.
10. Polaroid anticipa la stagione estiva. Dobbiamo aspettarci un EP o un album che prosegua su queste sonorità, o hai intenzione di esplorare latitudini musicali diverse nei prossimi mesi?
Sicuramente “POLAROID” è la prima di una lunga serie, ma per il momento voglio lasciarvi con il dubbio! L’unica cosa che spoilero è che nei prossimi brani che verranno potrete distinguere davvero l’indie-folk dal pop elettronico!
11. Hai dedicato il brano ai “sentimentali senza scampo”. Qual è il consiglio che SKEYE, attraverso la sua musica, darebbe a chi fa fatica a lasciar andare i ricordi intensi ma fugaci?
Godiamoci tutto perché i bei momenti non durano per sempre.
Non ci accontentiamo, amiamoci e scegliamoci ogni giorno.
Diamoci ciò che meritiamo SEMPRE e non ci sottovalutiamo, MAI!

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
