Tommy_Cash_Ok

Intervista a Tommy Cash che, dopo il terzo posto all’Eurovision 2025 con Espresso Macchiato, ha pubblicato il nuovo singolo Ok.

Pubblicato anche il videoclip del brano che, così come il brano, interamente in italiano e costruito come un originale “abbecedario” dove ogni lettera diventa simbolo di moda e cultura, si trasforma in un mosaico vivace e ironico, in cui convivono estetiche urbane e suggestioni popolari, tradizione e contemporaneità. 

Diretto da Analina Pasok, e con la partecipazione delle nonne di Ostuni, i Lionfield (influencer duo musicale già noto per l’energia contagiosa) e i bambini della scuola di Ostuni, il videoclip è un racconto corale che attraversa l’Italia: da Roma e la sua provincia, a Milano (Lodi), fino a Bari, la bianca città pugliese.

Con OK, Tommy Cash riafferma il suo amore per il Bel Paese, raccontandolo attraverso un linguaggio visivo e sonoro che unisce mondi lontani eppure sorprendentemente vicini.

Intervista Tommy Cash, il nuovo singolo “Ok”

Tommy, cosa rappresenta il nuovo singolo “OK” nel tuo percorso artistico?

“OK” rappresenta il divertimento. Essere in Italia quest’estate mi ha permesso di connettermi di più con il Paese, sto anche imparando un po’ la lingua. Entro l’inverno magari riuscirò a formulare delle frasi! Ma soprattutto, è un modo per ricordarmi che bisogna divertirsi in questo viaggio che è la vita.

Tra gli autori del brano ci sono anche Andrea Bonomo ed Edwin Roberts, che sono stati sul palco dell’Eurovision con Gabry Ponte. Li hai conosciuti a Basilea? Come è nata questa collaborazione?

In realtà non li conoscevo fino a qualche mese fa. Ci siamo incontrati direttamente in studio e abbiamo scritto “OK” insieme. Sapevo che avevano composto “Tutta L’Italia”, ma in seguito, mentre eravamo a cena, mi hanno raccontato che erano sul palco dell’Eurovision dietro le maschere! Non li avevo riconosciuti proprio per questo… È stato divertente, sono davvero incredibili.

Il singolo è interamente in italiano ed è una specie di alfabeto della moda e della cultura. Puoi raccontarci il concept e com’è nato?

Avevamo tre giorni in studio: il primo giorno abbiamo scritto una canzone seria, ma il secondo abbiamo deciso di divertirci. Stavamo cercando un’idea con Andrea, e lui ha detto: “Usiamo sempre ‘OK’, dovremmo fare una canzone su ‘OK’”. Io ho risposto: “OK… ma magari facciamo anche qualcosa legato all’alfabeto, visto che sto imparando l’italiano”. È venuto tutto in modo molto naturale. Abbiamo anche inserito la suoneria Nokia! Ci siamo solo divertiti.

Il videoclip è stato girato tutto in Italia. Com’è stata quell’esperienza?

È stato fantastico. Alcuni componenti italiani del team mi hanno detto: “Non abbiamo mai girato un videoclip così italiano in vita nostra”. Abbiamo visitato un sacco di posti: Roma, Milano, piccole città, Ostuni… È stato un viaggio bellissimo.

Quanto ha influito il successo globale di Espresso Macchiato sul tuo percorso artistico?

Mi ha migliorato. Ha aperto nuove porte, sia a livello vocale che artistico. Mi ha aiutato a evolvermi. A volte basta solo aprire una finestra e buttarsi, ed Espresso Macchiato è stato proprio questo per me.

Quanto è stato importante per te partecipare ai pre-party eurovisivi, come quello di Amsterdam, e connetterti con i fan europei prima del contest?

È stato bello, ma guardando indietro non so quanto sia stato davvero determinante. Ad esempio, Lucio Corsi non ha partecipato a nessun pre-party. Io avevo già girato l’Europa con i miei concerti, quindi ero già connesso con i fan. Per i fan dell’Eurovision è importante. Devo dire che è sempre bello esibirsi e incontrare le persone.

Per un artista della tua generazione, cosa rappresenta il Festival di Sanremo?

Sanremo è leggendario. L’Eurovision è nato da Sanremo 4 o 5 anni più tardi! È elegante, anche grazie alla presenza dell’orchestra, ha una storia… È un concorso bellissimo e mi affascina molto.

C’è un legame particolare tra l’Estonia e l’Italia all’Eurovision. Molti artisti estoni hanno cantato in italiano all’Eurovision, come Koit Toome and Laura in Verona o Elina Nechayeva in La Forza. Lo sapevi?

No, non lo sapevo! Sono un po’ ignorante in materia… ma ho scoperto questo aspetto più tardi. La lingua italiana è la numero uno, è bellissima da cantare.

Cosa ti affascina di più del mercato musicale e del pubblico italiano?

È tutto molto naturale. L’Italia è paragonabile ad una ragazza incontrata per caso di cui poi ci si innamora… tutto è cominciato con Espresso Macchiato. Noi lavoriamo così, facendo ciò che ci sentiamo, senza troppe sovrastrutture. Anche con OK, è successo tutto spontaneamente.

Hai suonato in Sardegna e a settembre sarai in concerto a Roma, Bellaria-Igea Marina e Milano. Cosa rappresenta per te la città di Milano?

Moda. Moda, lavoro e… Donatella… sì! Donatella, se mi vedi, richiamami per favore!

Hai suonato in festival come Glastonbury e Roskilde. Quanto è differente l’energia del pubblico italiano?

Direi che dipende dal festival e dal giorno. A volte il pubblico è più calmo, a volte super carico. Ma se le persone ti amano, ti seguono ovunque. Gli italiani sono molto rumorosi ai concerti e per me è speciale.

Nella tua arte ci sono sempre ironia e provocazione. Continuerai su questa linea o stai cercando qualcosa di nuovo nei testi?

Non penso che i miei testi siano così controversi. Li trovo piuttosto carini! Magari qualcuno storce il naso, ma io voglio solo divertirmi.

La musica unisce sempre, no? (ndr riferimento al singolo United by music, realizzato con Joost Klein)

Sempre, al cento per cento!

Tommy Cash sarà in concerto in Italia il 9 settembre all’Eur Social Park di Romail 10 settembre al Beky Bay di Bellaria-Igea Marina e l’11 settembre al Circolo Magnolia di Segrate (Milano). Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.