Maestro Valter Sivilotti

Il Maestro Valter Sivilotti (pianista, compositore e direttore d’orchestra che ha lavorato scrivendo e arrangiando per i più noti artisti cantautori italiani) in questi giorni ha proposto a tutti i candidati di Area Sanremo 2024 la possibilità di esibirsi con un proprio brano o cover e ricevere utili feedback su voce, interpretazione, arrangiamenti, insieme a Franca Drioli.

Intervista al Maestro Valter Sivilotti, docente ad Area Sanremo 2024

Maestro Valter Sivilotti, compositore e direttore d’orchestra, tra i protagonisti delle esperienze formative di questa edizione. Maestro, qual è il bilancio di questi giorni intensi?

Abbiamo ascoltato molti giovani pieni di creatività e talento. Il nostro obiettivo è individuare coloro che potranno affrontare un percorso formativo che porterà alle produzioni sinfoniche dell’Orchestra di Sanremo. Sebbene siamo ancora in fase di valutazione, posso dire che c’è un grande margine di crescita. Anche nei pochi minuti di lavoro con loro abbiamo intravisto un enorme potenziale, e questo ci rende molto ottimisti e felici.

Nei workshop, avete condiviso anche trucchi e segreti del lavoro con un’orchestra sinfonica. Qual è il consiglio principale che ha dato ai ragazzi, considerando anche le difficoltà del panorama musicale attuale?

Il consiglio più importante è: siate voi stessi. Nel panorama musicale odierno, così pieno di proposte simili, è fondamentale distinguersi con autenticità. È un periodo che definisco “l’ignoranza della musica”, non come termine negativo, ma come fase di semina. Gli artisti che sapranno coltivare il proprio talento emergeranno con forza.

Molti giovani si trovano per la prima volta a esibirsi con un’orchestra, spesso con emozione e un po’ di paura. Quali suggerimenti dà per affrontare palchi importanti con formazioni orchestrali?

Con l’orchestra si è “a nudo”, non si può nascondersi dietro una base elettronica o uno strumento. Questo richiede un rapporto diretto con il talento e con l’orchestra stessa, che non solo suona, ma reagisce e vuole ricevere talento. I giovani devono imparare a gestire questa dinamica, perché lavorare con un’orchestra è anche una gara con se stessi, un’opportunità per migliorare. Gli strumenti tecnici possono aiutare, ma non sostituiscono mai il talento.

Lei ha una carriera straordinaria e ha collaborato con grandi artisti. C’è un ricordo particolare che le è rimasto nel cuore?

Uno dei primi ricordi importanti è legato a Sanremo, con Sergio Endrigo. Collaborare con lui negli ultimi due dischi è stata una grande esperienza e una ricchezza inestimabile per me. Poi, la collaborazione con Simone Cristicchi, che dura ormai da 15 anni, è un altro capitolo speciale. Lavorare con lui è sempre un grande onore, come nell’ultima esibizione al Premio Tenco insieme ad Amara, che ha emozionato tutto il pubblico dell’Ariston.

Grazie mille, Maestro, per questa intervista e per il lavoro prezioso che svolge con i ragazzi di Area Sanremo.

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.