E’ morta a 93 anni Lina Wertmuller, prima donna candidata all’Oscar come miglior regista grazie al film Pasqualino Settebellezze. A dare la notizia della scomparsa, un amico di famiglia.
Nata a Roma il 14 agosto 1928, il suo nome completo era Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, nel 2020 aveva ricevuto un Oscar onorario per celebrare la sua straordinaria carriera.
Questa la motivazione.
“Per il suo provocatorio scardinare con coraggio le regole politiche e sociali attraverso la sua arma preferita: la cinepresa.”
Lina Wertmuller, grazie al suo lavoro, si può considerare come una guida, un’icona per le registe di tutto il mondo.
Lina Wertmuller
Sempre attenta anche alle nuove tendenze del cinema, negli ultimi 25 anni aveva diretto soltanto tre film. Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica (1996), Ferdinando e Carolina (1999) e Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004).
Il suo ultimo progetto è il cortometraggio documentaristico Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano (2014).
Nel 2013 recita un cameo nel film Benvenuto Presidente! di Riccardo Milani , nel ruolo di membro dei poteri forti. Accanto a lei il collega Pupi Avati, il critico Steve Della Casa e il giornalista Fabrizio Rondolino.
Il rapporto con la musica ed Ennio Morricone
Le sue pellicole erano note anche per la scelta di colonne sonore di livello.
“Ho sempre avuto un rapporto speciale con la musica, ho scritto le parole di tante canzoni e ricordo quel periodo con grande gioia.”
La regista, inoltre, era amica personale del Maestro Ennio Morricone, che realizzò le musiche per i suoi film I Basilischi (1963) e Ninfa Plebea (1996)
“Ci siamo conosciuti quando entrambi muovevamo i primi passi nel mondo dello spettacolo. Le nostre prime avventure insieme risalgono agli anni Sessanta, quando io ero aiutoregista di Garinei e Giovannini al Sistina. Ennio fu chiamato da Modugno per fare gli arrangiamenti di Rinaldo in campo, uno degli spettacoli più felici prodotti da G&G, e sempre per loro firmò gli arrangiamenti di Enrico 61, con Renato Rascel.
Facemmo subito amicizia e la sua collaborazione con il Sistina portò delle novità importanti. Ennio è sempre stato molto meticoloso e, come i più grandi artisti, tendeva alla perfezione. Ricordo, per esempio, che siccome l’orchestra che suonava le musiche dal vivo aveva un organico ristretto, l’esecuzione ne risentiva ed Ennio non era soddisfatto. Allora, per i brani che avevano bisogno di un maggior numero di strumenti, suggerì di rafforzarli con altri registrati e mandati in playback. L’effetto piacque moltissimo.”
Queste le parole di Lina Wertmuller rilasciate a Il Messaggero all’indomani della scomparsa del compositore.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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