La questione legata al concerto dei Maneskin, in programma il 9 luglio al Circo Massimo, sta facendo parecchio discutere, tra richieste di rinvio e la conferma del live da parte delle autorità capitoline.
Il virologo Andrea Crisanti, intervistato su La 7 nella trasmissione L’Aria che Tira, ha proposto il suo punto di vista.
“Rinvio del concerto dei Maneskin a Roma? Con questo virus che ha un indice di trasmissione tra 12 e 15 non c’è nessuna misura in grado di contenerlo a livello di popolazione. Se al concerto vanno 60mila giovani che poi si infettano, svilupperanno una malattia molto lieve e contribuiranno all’immunità. Il fatto che il virus circoli non è necessariamente negativo, perché supplisce al fatto che ci sono non vaccinati.”
Maneskin al Circo Massimo, parla il virologo Crisanti
“C’è una fatica sociale ad accettare misure di restrizioni come quelle che abbiamo usato finora. E di questo bisogna tener conto quando si progettano nuove misure contro il virus. Riguardo all’evento dei Maneskin, di concerti ne abbiamo avuti già tanti e tuttora ci sono tantissime attività sociali.
In realtà quello che è importante è cambiare paradigma: bisogna proteggere i fragili con una serie di misure concertate e coerenti, cosa che non facciamo. È questa la vera sfida per avere una vita sociale normale e per non imporre misure di restrizione. Proteggendo i fragili, non avremo impatto né sulle terapie intensive, né sulla mortalità.”
Il virologo conclude.
“Le mascherine funzionano benissimo e vanno usate dai fragili e da coloro che li accudiscono. Le mascherine proteggono, ma non a livello di popolazione. Una mascherina portata solo mezz’ora non serve a niente, perché a livello di trasmissione e di dinamica virale l’impatto è zero. Bisogna capirlo questo concetto, altrimenti si creano tutte queste contraddizioni nella comunicazione. La mascherina protegge benissimo chi la indossa bene e sempre.“

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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