Il decano dei critici musicali Paolo Zaccagnini torna ad attaccare i Maneskin dalle colonne di MowMag, in un’intervista in cui esalta Bono, gli U2 e Bruce Springsteen.
L’oggetto della chiacchierata è l’ospitata del musicista irlandese alla corte di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, per presentare Surrender 40 canzoni, una storia, l’autobiografia uscita in tutto il mondo a novembre e prima in classifica nel nostro paese.
“Bono e Bruce Springsteen sono stati gli ultimi a portare avanti il concetto di rock’nd’roll, e senza sesso e droga, che hanno flagellato il rock pensando di esaltarlo e migliorarlo. Perché hanno sofferto molto in gioventù. Per dire, Bono non era benestante e pure orfano da piccolo. Purtroppo il miglior modo per essere il migliore. E poi hanno avuto un successo stratosferico perché non si sono mai fatti manipolare.”
Maneskin, nuovo affondo di Zaccagnini
“Eredi di Bono e degli U2? “Maddeche”. Adesso esistono solo e solamente i Maneskin, ma tra 10/20/30/40/50 anni? Anche se la mia grande, vera amicizia con Bono e Bruce Springsteen è svanita da tempo. Per inciso, da quando sono in pensione vedevo solo Lou Reed e la moglie, Laurie Anderson. Eppure non accontenterò mai chi mi vuole pessimo con Bono e Bruce, perché loro sono la Musica. Quindi si mettano l’anima in pace i denigratori e gli odiatori di professione, continuino a esaltare il nulla come fanno sempre in qualsiasi campo.”
Ancora una stoccata per i Maneskin, che il critico aveva ironizzato anche in occasione della nomina al Grammy. In quel caso aveva parlato di… sconfitta per la musica!
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
