“Luciano / Eriberto (feat. Max Collini)” il nuovo singolo di MATERAZI FUTURE CLUB (Woodworm/Universal), la squadra post-punk che distorce le chitarre, balla e fa ballare e supera il tifo diventando epifania dell’ultima grande celebrazione tribale italiana: il pallone.
“Luciano / Eriberto (feat. Max Collini)” è il singolo, dopo “Gattuso” e “Cassano”, che anticipa il primo disco di Materazi Future Club, in uscita venerdì 2 dicembre 2022 (Presave: https://wdwrm.lnk.to/formazionetitolare).
Un brano con cui i ragazzi hanno deciso di raccontare una delle vicende più assurde e controverse della storia del calcio, provando però ad immaginare cosa significhi indossare una maschera per andare contro delle forme di pregiudizio e vivere allo stesso tempo il peso di questa scelta. Due nomi, due età diverse, una sola persona: ecco chi sono stati Luciano ed Eriberto.
La storia di Luciano/Eriberto è uno di quei racconti di maschere, cambi d’identità e segreti nascosti che andava per forza messo in un brano.
Materazi Future Club, “Luciano / Eriberto” Feat. Max Collini
Eriberto, brasiliano di nascita, è stato un buon calciatore che ha giocato in Italia per molti anni nel Bologna, nel Chievo, nell’Inter e nel Mantova.
Dopo alcuni provini in cui viene scartato per via del fatto di essere già ventenne, nel 1996 un faccendiere del suo paese gli procura una carta di identità falsa “ringiovanendolo” di qualche anno e permettendogli di ottenere un ingaggio con il Palmeiras.
Successivamente il Bologna sceglie di puntare su di lui e di portarlo in Italia, dove viene poi acquistato dal Chievo dei miracoli di Delneri. Eriberto è un giocatore chiave di questa squadra e, nel 2002, in procinto di passare alla Lazio, inizia ad avere crisi d’identità fino a confessare tutto lasciando di stucco il mondo del calcio. Nel 2003 passa all’Inter ma la sua carriera non decolla e lascia poco altro da raccontare. Tuttavia, la parte più affascinante che è poi il cuore del brano è il motivo per il quale decide di confessare: Luciano (o Eriberto?) voleva che suo figlio portasse il suo vero cognome.
Materazi Future Club ha deciso di affidare parte del racconto di questa storia a Max Collini, voce narrante e autore dei testi degli Offlaga Disco Pax, formazione emiliana eccentrica e underground che è arrivata nella scena indie italiana nel 2005 con i reci-cantati di “Socialismo tascabile”, primo loro album che contiene il seme di una nuova canzone politica, tra elettronica e post-rock, insieme alla constatazione di vivere in una società che non ci sta bene del tutto, in una contemporaneità il cui dramma è che nessuno sa più da dove viene, e quindi, non sa nemmeno più dove sta andando.
«Collaborare con Max Collini è stato, molto semplicemente, un onore – racconta Materazi Future Club. Gli Offlaga Disco Pax fanno parte dei nostri ascolti da sempre, i loro album sono pietre miliari imprescindibili: la sperimentazione nelle scelte dei sound e il linguaggio utilizzato attraverso la forma del parlato sono strettamente legati alla nostra musica. La scelta di non cantare per dar più spazio e rilevanza a ciò che viene detto è evidente anche nella nostra narrazione e, ovviamente con le dovute distanze tra i due progetti, c’è un fil rouge tra il nostro e il loro lavoro. Proporre a Max Collini di raccontare insieme a noi la storia di Luciano/Eriberto è stata una conseguenza naturale del percorso e ricevere un sì è stata una sensazione indescrivibile, dato l’amore per ciò che ha fatto con gli Offlaga Disco Pax.»
“Luciano / Eriberto (feat. Max Collini)” è l’allenamento prima della discesa in campo del primo disco di Materazi Future Club. L’album è un salto nel passato, nell’infanzia del gruppo a guardare le partite alla ricerca di una gioia che andasse oltre la semplice vittoria. Con questo disco e, in generale, con il loro progetto, Materazi Future Club gioca per riportare in vita avvenimenti romantici di un calcio che molto spesso sembra non esistere più, attraverso dei brani che esaltano chi già conosce determinate vicende ed avvenimenti storici nel mondo calcistico, chi non li conosce e ne rimane irrimediabilmente affascinato e incuriosito ma anche chi non sa nulla di calcio e vuole ballare e divertirsi con un sound post-punk “un po’ 2007”. Prima un brano, poi l’altro e il progetto ha preso forma, permettendo che ognuno dei componenti mettesse in gioco ciò che sa fare meglio: chi scrive, chi suona, chi balla, chi produce, chi semplicemente si ricorda il gol da centrocampo di Mascara.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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