Il tenore MATTEO MACCHIONI il 16 maggio, alle ore 18.30, sarà protagonista di un recital al Teatro Manoel de La Valletta a Malta, nell’ambito del progetto “Investire in emozioni” ideato da Lucio Zerbini e organizzato da GP Eventi (concerto sold out).
Un viaggio sonoro tra classica, lirica e pop che spazia da “Caruso” di Lucio Dalla a “Una furtiva lagrima” di Gaetano Donizetti, passando per “O sole mio”, “Nessun dorma” e altre arie celebri, insieme ai brani del nuovo album omonimo di Matteo Macchioni: un crossover intenso ed elegante, in cui la voce lirica si apre a nuove contaminazioni, il tutto in acustico.
Sul palco insieme a lui ci saranno la direttrice d’orchestra Mirca Rosciani al pianoforte e il soprano Cristina Neri.

Parallelamente, Matteo Macchioni porta avanti con successo la sua carriera lirica, esibendosi in teatri di prestigio come il Royal Opera Muscat in Oman, il Teatro di San Carlo a Napoli e l’Arena di Verona, e, allo stesso tempo, sviluppa il suo progetto crossover, fondendo con naturalezza la voce lirica a sonorità pop.
“MATTEO MACCHIONI”, secondo album in studio del tenore, contiene 10 brani (9 inediti e 1 medley) ed è stato anticipato dal singolo “Prendi le mie mani” (https://youtu.be/mFoJ_dzKw8o?feature=shared).
Prodotto insieme a grandi nomi della musica italiana, tra cui Piero Cassano, Fabio Perversi e Mario Natale, l’album si compone di 10 brani che affrontano i temi dell’amore, della perdita, della memoria familiare e della rinascita interiore. I testi portano la firma, tra gli altri, di Giancarlo Golzi, Alberto Salerno, Beppe Andreetto e Gian Battista Galli, oltre che dello stesso Macchioni.
L’album si apre con “Armi fragili”, ballata intensa e virtuosistica che affronta il tema dell’amore come abbattimento delle difese, per poi passare a brani come “Dove anima c’è”, riflessione lirica sulla spiritualità e il dolore, e “Prendi le mie mani”, nata da un testo inedito del compianto Giancarlo Golzi.
Con “Irraggiungibile”, Macchioni esplora il momento in cui l’artista si prepara a entrare in scena: un brano epico, di grande impegno vocale, che unisce rock sinfonico e lirismo. Tra i brani più evocativi, “Oltreoceano” racconta la vera storia del bisnonno del cantante, emigrato in America nel 1910, mentre la composizione strumentale “Overseas” ne prosegue l’atmosfera solo con il pianoforte, tra onde, ricordi e silenzi.
“Quel grande albero” è forse il brano più personale dell’intero disco, un ritorno all’infanzia, ai ricordi d’affetto e alle radici emiliane dell’artista, mentre “Piccola stella accesa” si fa poesia dell’amore eterno, anche nell’addio.
Chiude l’album un’esplosiva reinterpretazione live in stile crossover di due capolavori dei Queen: “One Vision / Bohemian Rhapsody”. Un medley pensato, cantato e vissuto con l’intensità unica di chi sa trasformare la musica in emozione pura.
Questa la tracklist:
- 1) Armi fragili
- 2) Dove anima c’è
- 3) Prendi le mie mani
- 4) Irraggiungibile
- 5) Piccola stella accesa
- 6) Oltreoceano
- 7) Io ti prendo per mano
- 8) Quel grande albero
- 9) Overseas
- 10) Medley Queen: One Vision / Bohemian Rhapsody

Roberto Padovan (Bassano del Grappa, 1986) è autore e aspirante giornalista. Appassionato di musica e cultura pop, scrive articoli, interviste e approfondimenti che uniscono analisi e racconto. Con uno sguardo curioso e attento alle nuove tendenze, esplora il panorama musicale contemporaneo valorizzando le storie e le voci che lo animano.
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