Il duo di producer Merk & Kremont, con all’attivo 77 dischi di platino e 16 dischi d’oro, ha ufficializzato un investimento in HAT Music, la prima piattaforma digitale italiana che punta a democratizzare l’accesso alla music industry attraverso l’intelligenza artificiale.
HAT Music nasce per colmare un vuoto strutturale del settore, ovvero l’assenza di una piattaforma diretta, efficiente e trasparente per mettere in relazione artisti emergenti e professionisti della filiera musicale.
In un contesto in cui ogni giorno circa 180.000 artisti pubblicano un brano su Spotify e l’investimento complessivo in produzione musicale supera i 45 miliardi di dollari l’anno, la difficoltà non è creare musica, ma entrare in contatto con le figure giuste per trasformarla in un percorso professionale.
Dopo un round di finanziamento da 250 mila euro chiuso lo scorso anno, HAT Music ha rafforzato il proprio posizionamento diventando anche l’app ufficiale della Milano Music Week e si prepara ora a un’espansione in Europa.
Merk & Kremont, commentando l’investimento, spiegano che “HAT Music è una realtà giovane e italiana che ci ha colpito subito per la sua visione. In un’epoca iper-digitale è ancora sorprendentemente difficile trovare le persone giuste e creare relazioni di lavoro pulite e di qualità. HAT Music sta costruendo qualcosa che oggi non è solo utile, ma necessario. Inoltre vogliamo contribuire a far crescere il progetto anche per un motivo molto concreto: rappresenta anche per noi un ponte concreto verso figure professionali con cui collaborare nel momento giusto”.
Secondo il duo di producer, tra i produttori italiani più riconosciuti sulla scena pop ed elettronica internazionale che hanno collaborato con artisti come Elodie, Jovanotti, Ghali, Marracash e Tananai, “il mercato musicale, in Italia come in tantissimi altri Paesi, funziona spesso per micro-ecosistemi: piccoli cerchi concentrici che ruotano intorno all’artista e, molto spesso, partono dalle etichette. Dentro questi cerchi gravitano manager, editori, producer, avvocati, A&R, e poi una rete di collaboratori che si forma nel tempo.
Le label investono tanto, ma questo non significa automaticamente che l’artista riesca a connettersi con le persone giuste quando serve davvero. E dall’altra parte c’è un tema enorme: tantissimi artisti emergenti fanno fatica a trovare collaboratori validi prima ancora di arrivare nel radar di un’etichetta.
HAT può diventare un acceleratore di queste connessioni: meno “giri a vuoto”, più incontri di qualità, più scambi concreti. In pratica: trasformare un sistema chiuso e frammentato in qualcosa di più accessibile, meritocratico e veloce”.
Guardando al futuro, Merk & Kremont individuano nell’intelligenza artificiale uno dei principali trend destinati a ridefinire il settore in almeno due modi.
“Il primo è l’estrazione degli stems: oggi è diventato semplice separare voce, batteria, basso e strumenti da una traccia finita. Questo cambia le regole del gioco, perché permette di entrare dentro il suono di un brano con una facilità che fino a poco fa non esisteva. Nel futuro, o la sperimentazione diventa ancora più centrale per distinguersi, oppure rischiamo un appiattimento: tanti brani diversi sulla carta, ma sempre più simili nel sound.
Il secondo trend è il salto dei modelli text-to-audio a text-to-music, con risultati credibili in pochi secondi e a costi bassissimi. E infatti alcuni utilizzi funzionali dell’audio, come jingle, contenuti veloci e spot, iniziano già a includere musica generata con AI.
La parte interessante è che, come spesso succede, potrebbe anche nascere un contro-movimento, ovvero la musica suonata, l’artigianalità, l’identità forte che potrebbero tornare ad avere ancora più valore, un po’ come il vinile che cresce proprio mentre lo streaming domina”.
Con l’ingresso di Merk & Kremont, HAT Music rafforza il proprio percorso di crescita e conferma l’ambizione di diventare un’infrastruttura di riferimento per la nuova generazione di artisti e professionisti della musica.
Guidata dai 3 co-founder Emanuele Sanfelici (CEO), Riccardo Lapi (CTO) e Gea Venneri (CMO), la piattaforma offre mentorship, feedback personalizzati e opportunità di crescita professionale, abbassando le barriere di ingresso e favorendo lo sviluppo di talento, networking e carriera artistica, con una visione scalabile dall’Italia all’Europa.
Ha inoltre partecipato al programma di accelerazione di Bocconi for Innovation (B4i) e si avvale di advisor come Chiara Santoro, Andrea Corelli, Enrico Romano, Matteo Maffucci. Tra le collaborazioni figurano realtà come Sugar Music ed Eddie Brock, attivo con il suo producer in piattaforma come expert e prossimamente presente sul palco di Sanremo 2026 accanto a Carlo Conti.

La redazione di iMusicFun è composta da professionisti della musica e della comunicazione, uniti da una vera passione per le 7 note… in tutte le sue forme. Seguiamo con cura e competenza artisti, eventi e tendenze, offrendo contenuti sempre aggiornati e approfonditi. La nostra missione è raccontare la musica con autenticità, entusiasmo e attenzione ai dettagli che fanno la differenza.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
