Sarà al cinema solo sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio il documentario “Pino Daniele – Nero a metà“, scritto da Marco Spagnoli e Stefano Senardi, un ritratto intimo e profondo della vita e carriera del cantautore napoletano, una delle figure più importanti della musica italiana.
A 10 anni dalla scomparsa di Pino Daniele, il documentario sarà l’occasione per riscoprire l’uomo dietro l’artista, grazie ai racconti e le emozioni racchiuse in uno dei suoi album più rappresentativi.
James Senese ricorda come Pino, inizialmente chitarrista, diventò bassista grazie al suo aiuto. Una collaborazione memorabile culminata con un concerto memorabile a Piazza del Plebiscito a Napoli, con oltre 200.000 persone.
“I ragazzini si infilavano anche sotto il palco”, racconta Tony Esposito, mentre De Piscopo ricorda la pressione della folla che distrusse le attrezzature, inclusa la macchina di Senese.
Il regista Marco Spagnoli ha creato una narrazione che mescola queste storie con le immagini di Napoli, la sua gente e il mare, dando vita a un percorso che esplora il legame tra la città e il suo più grande musicista. Le melodie di Pino Daniele si intrecciano con le voci di giovani talenti napoletani, come Andrea Radice, Gabriele Esposito e Chiara Ianniciello, portando avanti il messaggio del maestro.
Stefano Senardi, produttore del film, spiega che il documentario è un “omaggio affettuoso” a Pino, sottolineando come abbia rappresentato il riscatto per la sua città, ma anche come abbia rivoluzionato la musica attingendo dalla tradizione e liberandola da schemi preconfezionati.
“Ho avuto la fortuna di lavorare da vicino con Pino Daniele e riconoscerlo anche come uomo generoso ed estremamente attento alla libertà e alla giustizia. Una fortuna per me che l’ho sempre considerato uno dei più grandi artisti del mondo e sicuramente uno dei miei preferiti”.
La voce narrante del documentario e la consulenza musicale sono affidate a Senardi, mentre la regia e il montaggio sono curati da Gianluca Rocco Palma e Jacopo Reale. Interamente girato a Napoli, il documentario celebra l’eredità di Pino Daniele come artista e uomo, un’icona che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica e nella cultura napoletana.


Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
