La reunion dei Pooh, in programma sul palco di Sanremo 2023, è sempre più vicina e Dodi Battaglia in un’intervista rilancia l’idea di un progetto comune e spiega i motivi che hanno spinto i componenti della storica band a ritrovarsi.
“Non c’è giorno in cui uno di noi non incontri qualcuno che invita a rimetterci insieme. Non è un mistero che, usando un eufemismo, io non fossi il principale sostenitore della necessità di scioglierci. Ricostituire i Pooh dopo un pensiero dedicato al grande Stefano e a quel genio mite di Valerio avrebbe il significato forte di una famiglia ritrovata. Più chiaro di così non posso essere.”
Queste le parole del musicista, riportare da La Prealpina, in un’intervista rilasciata al giornalista Diego Pisani.
Pooh, Dodi Battaglia parla di Sanremo e della reunion
Perché i Pooh hanno detto sì a Sanremo?
“Perché ce lo ha chiesto, e non si tratta della prima volta, un amico di nome Amedeus e perché abbiamo pensato che il Festival della canzone italiana è la manifestazione più adatta per rendere omaggio a Stefano D’Orazio.”
Queste le parole di Dodi, protagonista di un emozionante concerto al Teatro di Varese, parte del tour denominato Nelle mie corde – Canzoni & Sorrisi, la cui regia è di Fausto Brizzi.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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