Riccardo Cocciante ha voluto esprimersi sulla riapertura della Cattedrale di Notre-Dame de Paris dopo l’incendio che ha avuto luogo ad aprile 2019.
“La cattedrale Notre-Dame de Paris ha un valore storico inestimabile, un patrimonio universale da oltre 800 anni, sopravvissuto a rivoluzioni e guerre. Intorno a questa tragedia dell’incendio si è visto il miracolo dell’unificazione del mondo intero, al di là dei non credenti, delle religioni, delle opinioni. Impariamo da Notre-Dame de Paris che rimase in piedi e che ora tornerà a incantare. Inoltre, per me ha un valore doppiamente inestimabile. Grazie a Victor Hugo, a questa storia che vive nelle sue pietre, ho avuto il privilegio di darle una voce, iniziando una seconda carriera come compositore. Sono molto felice anche che la mia opera popolare Notre Dame de Paris tornerà presto in Italia.“
Queste le parole di Riccardo Cocciante, comprensibilmente emozionato; anche Vivo Concerti, da sempre produttore e distributore italiano dell’opera pop Notre-Dame de Paris, celebra l’evento:
“Ogni cosa crolla e, quando la notte tra il 15 e il 16 aprile 2019 abbiamo visto la Cattedrale di Notre Dame abbracciata dalle fiamme, ci siamo sentiti crollare anche noi. Non più Gringoire a cantare l’amore di Quasimodo mentre Esmeralda danza sotto il suo sguardo. Non più rifugio per le anime, perse o ritrovate, non più Clopin, Frollo, non più Febo o Fiordaliso. Non c’era più nulla. Oggi, 7 dicembre 2024, la Cattedrale e le storie che da secoli custodisce, tornano a vivere. Ogni cosa crolla, l’importante è tornare su, verso le stelle. Bentornata Nostra Signora. Bentornata Notre Dame. Ci vediamo presto.“

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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