La Generazione Zeta ha scoperto Roberto Vecchioni, grazie alla sua partecipazione alla serata cover del Festival di Sanremo 2024 accanto ad Alfa. Il professore ne parla in un’intervista rilasciata al Messaggero.
“Cosa ho visto in Alfa? Il meglio dei ragazzi di oggi: una riproduzione, aggiornata e corretta, di quello che eravamo noi padri storici della canzone d’autore italiana negli Anni ’70. È un ragazzo pieno di speranze, di sogni, di desideri. E scrive anche molto bene», dice, parlando del collega che ha scelto di accompagnare a febbraio all’Ariston.”
Roberto Vecchioni ha le idee chiare anche sulla nuova generazione, vista a Sanremo 2024.
“Mi hanno colpito più o meno tutti. Angelina è brava: una figlia d’arte con talento da vendere, che ha trovato un tema originale e interessante. E mi è piaciuto anche Mahmood. I nuovi linguaggi della musica, quelli del rap e della trap, mi interessano. Li ascolto con curiosità, non con la presunzione di chi alla mia età dice: “Ai miei tempi la musica era un’altra cosa”. Dal punto di vista dell’analisi sociologica mi intrigano. Sono frutto dei cambiamenti della società: l’istantaneità dei social ha avuto un impatto incredibile anche sull’arte, che si è adattata ai nuovi formati. Questi ragazzi hanno a disposizione cataloghi che comprendono poche parole, ma molto espressive. Molte cose, devo essere onesto, non le capisco. Ma mi sforzo di farlo: devo stare sul pezzo.”
Nessuna intenzione, però, di andare in pensione.
“Per farmi smettere devono fucilarmi. Ho in mente due o tre progetti da completare entro la fine di quest’anno. Un nuovo disco, per esempio. Sono quattro anni che non ne faccio uno. Quell’ispirazione, in questi ultimi anni, l’ho veicolata in altre forme, a partire dagli stessi libri: è sempre la stessa di quando ho iniziato. Ti arriva quel lampo di genio e devi afferrarlo.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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