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Sanremo 2022, il Senatore Pillon contro Achille Lauro

Achille Lauro Simone Pillon

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L’esibizione di Achille Lauro, che con il brano Domenica ha aperto il Festival di Sanremo 2022, ha scatenato mille polemiche. Alle parole del Vescovo di Ventimiglia e del Cardinal Ravasi, si sono uniti alcuni esponenti politici, poco convinti dalla performance.

“Dice che ‘gli artisti devono potersi esprimere’. Perchè gli ‘artisti’ non provano a sfottere allo stesso modo il Ramadan?”

Queste le parole del Senatore Simone Pillon, che in passato aveva pesantemente criticato anche i Maneskin…

Sanremo 2022, il Senatore Pillon contro Achille Lauro

Il Senatore Leghista non è l’unico ad aver criticato Achille Lauro. Mario Adinolfi, fondatore del Partito della Famiglia, ha rincarato la dose.

“Una volta Sanremo era lo specchio del Paese. Ora pare un manicomio dove sono tutti omosessuali o “fluidi” e vanno in giro mezzi nudi e coi capelli pitturati manco fossimo tribù cheyenne. Poi in mezzo al caos ridancian-isterico spunta un Massimo Ranieri e ti ricordi di chi siamo.”

Amadeus ha proposto il suo punto di vista in conferenza stampa.

“Rispetto il parere del vescovo, anche io sono molto credente, ma da cattolico non sono stato affatto turbato.”

Queste, invece, le parole di Stefano Coletta, Direttore di Rai 1.

“Da parte nostra, non c’è nessuna volontà di veicolare ideologie o trasgressioni: non sta né in cielo né in terra!

Colgo con attenzione la percezione visiva negativa che la Chiesa oggi sta avendo, ma Achille Lauro ha dichiarato che il suo gesto è in realtà un messaggio a sua madre e non penso che la sua sia una scusa né un artifizio.

Accogliamo con dispiacere il fatto che la Chiesa lo legga come un affronto al sacramento del battesimo, ma per Achille Lauro il gesto andava nella direzione di una rinascita; forse il suo ‘linguaggio’ si presta a interpretazioni che però non credo siano quelle giuste.”

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