Ariete farà il suo esordio al Festival di Sanremo 2023 con il brano Mare di Guai. La giovane cantautrice ne ha parlato in un incontro con la stampa.
“Ci stiamo preparando per bene…”
Racconta Ariete, che poi spiega il suo rapporto con la kermesse.
“Ho iniziato a seguire il Festival di Sanremo due anni fa, grazie a Madame. Io e lei siamo quasi coetanee e abbiamo un ottimo rapporto. Anche l’anno scorso l’ho seguito, ma in precedenza un po’ meno. Storicamente la mia famiglia non ama molto la televisione. Papà è un giornalista di cronaca nera per Il Messaggero, ma mio zio, suo fratello, ha invece un rapporto viscerale con il Festival di Sanremo. Per lui questa è la settimana santa. Si prende una settimana di ferie per seguirlo e potete immaginare la sua reazione dopo la conferma della mia partecipazione.
Lui verrà a Sanremo con me. Ha preso una casa, consapevole che non mi vedrà. Zio Marco ha ascoltato il pezzo prima che lo presentassimo ad Amadeus. Il suo ok mi ha convinto!”
Ariete ha le idee piuttosto chiare.
“Non voglio avere aspettative. Il Festival è imprevedibile, ma meritocratico. Ci sono tanti fattori che nemmeno conosco che possono condizionare il risultato finale. Le mie aspettative non esistono. Ho degli obiettivi e il primo è quello di cantare bene! So che mi devo aspettare una situazione in cui io non posso padroneggiare nulla, se non la mia performance. Ci sto lavorando tanto. Sto molto attenta alla voce. Ho fatto due prove con l’Orchestra. Mi aspettavo peggio e invece è andata bene. Molto bene. Mi ha messo sicurezza, ma non mi monto la testa.”
Sanremo 2023, parla Ariete
Particolare la genesi del brano, che porta anche la firma di Calcutta e Dario Faini Dardust.
“A luglio 2022 sono andata per la prima volta in studio da Dario. Lui mi ha proposto una base uptempo sulla quale ho scritto la prima strofa e il preritornello. Il ritornello, invece, andava in un’altra direzione che non mi convinceva. Siamo andati oltre.
Poi è maturata l’idea di lavorare un pezzo da presentare al Festival di Sanremo. Calcutta ha ascoltato il pezzo ed è rimasto colpito. Ci ha messo le mani e la canzone è diventata perfetta, anche se differente rispetto all’idea iniziale.
Calcutta, che si sente nei coretti dello special, è uno dei miei artisti preferiti. Anche Dardust è un grande musicista e produttore e ci ha messo del suo, con un tocco magico. Uno dei suoi più grandi meriti è quello di aver lavorato a Soldi, la scommessa vinta più grande nella storia moderna di Sanremo.
Il brano parla di una rottura, una classica tematica che tratto nelle mie canzoni. E’ risaputo che le canzoni malinconiche mi escono meglio, anche perchè quando tutto va bene… esco e mi diverto. Quando, invece, sento qualcosa che non va sento l’esigenza di usare le emozioni che provo in musica. Anche dopo mesi. Ho scritto anche brani uptempo, ma funzionano meno.
Mare di guai è un brano malinconico diverso dagli altri. Non mi è mai capitato di focalizzarmi così sulla mia vita. Il brano inizia parlando della mia casa, della mia cucina vuota. Un pezzo molto introspettivo, ma esprime al 100% quello che sono io!”
Il brano parla di una vicende personale e l’artista non vuole sentirsi portavoce di tematiche LGBTQ+.
“Più ti fai il nome facendo leva su un argomento, più ne sottolinei la diversità. Per me non c’è bisogno. Sicuramente ho fatto tante cose per la comunità LGBTQ+, ma non voglio focalizzarmi su una sola tematica.
Non mi va che sia così tanto sottolineato il motivo per cui sto dedicando una canzone a una donna. Di base non c’è nulla da spiegare. Se poi arriverà qualcuno che mi chiederà il motivo per cui dedico una canzone a una donna, io non saprò cosa rispondere. Non c’è un motivo. Non posso spiegare ciò che mi piace. Io non ho nulla contro nessuno. Io voglio lanciare un messaggio inclusivo per tutti, non solo per le persone della comunità LGBTQ+. Non mi interessa essere un’icona. Io sono fan del ‘vivi e lascia vivere’.”
Ariete, poi, ragiona sulla partecipazione a Sanremo 2023.
“Rispetto a Sanremo sono un granello di sabbia. Il cast di quest’anno è bellissimo perchè ci sono io, ma anche Giorgia, Anna Oxa e i Cugini di Campagna. I miei coetanei possono non conoscerli, ma sono importanti per la storia del Festival.
In gara ci sono amici con cui vado regolarmente a cena. Provo affetto nei confronti di Madame e Tananai. Poi riconosco la grandezza di Mengoni. Lui il 16 dicembre si è avvicinato a me, abbiamo parlato. Nella storia di Sanremo è la canzone che vince. Spero che la mia possa convincere!”
Dopo il Festival ci sarà nuova musica, ma anche e soprattutto il tour.
“Quest’anno voglio viaggiare tanto! Voglio suonare, ma anche andare in vacanza. Dopo Sanremo ci saranno altre canzoni. Non so se singoli, album, Ep. Nel 2023 suonerò e come e quando lo dirò relativamente presto. Sono gasate!”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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