Sanremo 2026 pagelle

Le pagelle della prima serata del Festival di Sanremo 2026, nella quale il pubblico ascolta per la prima volta tutti i brani in gara.

Sanremo 2026, le pagelle della prima serata

Ditonellapiaga – Che Fastidio!
Look da bambola contemporanea, ritmo radiofonico, orecchiabile e immediato, che entra in testa al primo ascolto e non ti molla più.
Voto: 8

Michele Bravi – Prima o poi
La canzone è nel suo stile: intensa, elegante e velata da quella malinconia delicata che lo contraddistingue. Sguardo ipnotico e magnetico, capace di catturare l’attenzione in pochi istanti.
Voto: 6,5

Sayf – Tu mi piaci tanto
Debutto alla grande per Sayf: una canzone pop ma potente, che unisce immediatezza e una riflessione lucida sulla società. Ritornello facile e trascinante, destinato a restare nelle orecchie a lungo, con un balletto che da domani sapremo tutti.
Voto: 7

Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Mara Sattei appare molto emozionata sul palco, ma la canzone fatica a decollare. La voce è indubbiamente molto bella e raffinata e la fa arrivare alla sufficienza, però il brano resta poco incisivo.
Voto: 6

Dargen D’Amico – AI AI
Dargen D’Amico, con la sua leggerezza ironica, nasconde dietro una canzone ritmata un significato attuale e tutt’altro che superficiale. La sua unicità si riconosce fin dalla prima nota e, come spesso accade, anche questa è destinata a restare in radio a lungo.
Voto: 7

Arisa – Magica favola
Arisa incanta con una canzone dal sapore fiabesco, sospesa tra sogno e delicatezza. La sua voce, chiara e calda, rende l’interpretazione ancora più intensa ed emozionante.
Voto: 7,5

Luchè – Labirinto
Luchè non convince: il brano fatica a lasciare il segno e non riesce a trovare una vera direzione. La voce, visibilmente emozionata, non basta a far decollare la canzone, che resta sottotono e poco incisiva.
Voto: 5

Tommaso Paradiso – I romantici
Tommaso Paradiso purtroppo non convince: presenta una canzone nel suo stile fresco ed estivo, con atmosfere leggere e riconoscibili. Manca però un ritornello davvero forte e memorabile, capace di restare nelle orecchie per settimane.
Voto: 6

Elettra Lamborghini – Voilà
Elettra Lamborghini sorprende con un vestito elegante e giovane, lontano dallo stile più audace e succinto a cui ci ha abituati. La canzone è fresca e leggera, accompagnata da un balletto che aggiunge un tocco di armonia e rende l’esibizione ancora più curata.
Voto: 6,5

Patty Pravo – Opera
Patty Pravo porta sul palco la sua eleganza classica e la voce potente che l’ha sempre contraddistinta. Tuttavia, l’impressione è quella di uno stile ormai un po’ superato, che fatica a rinnovarsi e resta indietro rispetto ai tempi.
Voto: 5,5

Samurai Jay – “Ossessione”
Samurai Jay è alla sua prima volta a Sanremo e si presenta con un ritmo latino che convince già al primo ascolto; lo ricorderemo sicuramente a lungo. Sarà lui a mettere d’accordo giovani e adulti?
Voto: 7,5

Raf – Ora e per sempre
Raf si presenta elegante e con la sua consueta professionalità. L’esibizione è ben cantata, frutto di grande esperienza, ma manca forse quel guizzo sorprendente capace di lasciare davvero il segno.
Voto: 6

J-Ax – Italia starter pack
J-Ax punta su uno stile western e un ritmo country, lontano dal suo solito sound. L’effetto “finto giovane” fatica a risultare davvero credibile. Resta però un pezzo dal ritmo contagioso, che probabilmente canteremo già da domani mattina.
Voto: 6,5

Fulminacci – Stupida sfortuna
Canzone che oscilla tra immagini malinconiche e ritmi leggeri. Una sorta di delicata filastrocca che potrebbe entrare presto nelle case di tutti, grazie alla sua immediata anima radiofonica.
Voto: 6,5

Levante – Sei tu
Una voce potente e arrabbiata, carica di energia e determinazione, che arriva dritta al pubblico. L’interpretazione è intensa e coinvolgente: forte, calda e capace di lasciare un segno già dal primo ascolto.
Voto: 7

Fedez & Marco Masini – Male necessario
Fedez e Marco Masini portano sul palco un incontro tra generazioni, ma le due voci non sempre risultano perfettamente armoniose tra loro. L’intenzione è intensa e sentita, ma l’equilibrio vocale fatica a trovare una fusione davvero convincente.
Voto: 6

Serena Brancale – Qui con me
Serena Brancale sfoggia una voce pazzesca, intensa e potente, capace di arrivare dritta al cuore. Il testo è bellissimo e profondamente commovente: una sorta di lettera aperta alla mamma scomparsa nel 2020, che rende l’interpretazione ancora più autentica e sentita.
Resta però la sensazione che Serena risulti più naturale e credibile nelle ballate estive e solari con cui si è fatta conoscere fino ad oggi, dove la sua energia e la sua personalità emergono con maggiore spontaneità.
Voto: 7

Nayt – Prima che
Non è la classica canzone che esplode al primo ascolto, ma Nayt, nuovo a Sanremo, porta un brano introspettivo e coerente con il suo percorso. Si percepisce tutta la sua profondità, sostenuta da un ritmo non travolgente ma comunque coinvolgente, che accompagna e valorizza il testo.
Voto: 6,5

Malika Ayane – “Animali notturni”
Malika Ayane si presenta sul palco in modo semplice ed elegante, senza eccessi. La sua voce potente si unisce a un ritmo raffinato, creando un’atmosfera intensa ma misurata. È una di quelle esibizioni che, nonostante l’orario, possono restare nella memoria di chi ascolta.
Voto: 7

Eddie Brock – Avvoltoi
È una canzone arrabbiata, dal testo diretto e senza filtri. La rabbia è così intensa da travolgere l’interpretazione: la voce grezza di Eddie Brock, che potrebbe essere un punto di forza, finisce per trasformarsi in un’esecuzione troppo urlata.
Voto: 5,5

Sal Da Vinci – Per sempre sì
Un brano dal sapore di balera: chiudendo gli occhi si immaginano facilmente coppie che volteggiano sulla pista da ballo. La voce è profonda e ben impostata, segno di un’esperienza solida alle spalle. Il ritmo è simpatico e trascinante, ma nel contesto del Sanremo di oggi appare meno in linea con le tendenze attuali.
Voto: 6

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Canzone sussurrata, che suona come una confidenza tra Enrico e il pubblico, costruita attraverso immagini semplici ma capaci di arrivare dritte al cuore. La cadenza livornese, che affiora tra le parole, diventa la sua firma distintiva e aggiunge autenticità all’interpretazione.
Voto: 7

Tredici Pietro – Uomo che cade
Tredici Pietro a Sanremo porta un brano potente e forte, con un’energia che potrebbe trovare spazio anche in radio. La canzone ha un linguaggio diretto e giovane, buona fusione tra le strofe rappate e la parte cantata, dove sembra però più credibile e incisivo.
Voto: 6,5

Chiello – Ti penso sempre
Chiello sembra un personaggio uscito da un manga e approdato sul palco dell’Ariston, con un’estetica e una presenza scenica fortemente riconoscibili. A Sanremo porta una canzone fragile e introspettiva. L’interpretazione privilegia l’emotività, puntando tutto sull’intensità e sull’impatto espressivo.
Voto: 6

Bambole di Pezza – Resta con me
Si presentano come un gruppo tutto al femminile dall’identità forte e riconoscibile. Rock nell’anima, ma con uno stile capace di alternare grinta ed eleganza. La canzone è intensa e credibile, sostenuta da carattere e personalità: potrebbe sorprendere e ritagliarsi uno spazio importante anche in radio, restando a lungo tra gli ascolti.
Voto: 6

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Maria Antonietta e Colombre ricordano, per dinamica e complicità sul palco, i Coma_Cose delle passate edizioni.
La loro è una canzone simpatica e divertente in superficie, ma sostenuta da un testo che riesce a mescolare leggerezza pop e riflessione più profonda. Un equilibrio non semplice, che funziona proprio grazie alla naturalezza con cui alternano ironia e sentimento, rendendo la proposta fresca ma non superficiale.
Voto: 6,5

Leo Gassmann – Naturale
Leo Gassmann questa sera è apparso più energico e acceso del previsto: la canzone è sembrata quasi urlata, intensa e attraversata da una rabbia trattenuta che ha modificato il suo abituale registro più morbido. Il brano, che racconta una storia d’amore complicata, acquista così un tono ancora più struggente: la sua voce rende tutto carico di dolore e partecipazione emotiva.
Voto: 5,5

Francesco Renga – Il meglio di me
Francesco Renga si presenta elegante, con quella voce calda e profonda che da sempre rappresenta il suo marchio di fabbrica. La canzone si muove nelle sue consuete sonorità, tra melodia intensa e atmosfera romantica, confermando uno stile riconoscibile.
Voto: 7

LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
Ballata partenopea dal sapore fresco e giovane, capace di mantenere energia e attenzione anche in chiusura di serata. Un brano immediato e coinvolgente, che ha tutte le carte in regola per essere cantato — e ballato — ancora per molte settimane.
Voto: 6,5

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