GIOVANNI TRUPPI credit Mattia Zoppellaro

In un incontro con la stampa, questa mattina Giovanni Truppi ha parlato del suo Sanremo sulle note di “Tuo padre, mia madre, Lucia” e dell’antologia “Tutto l’universo”, che racchiude i suoi 10 anni di musica e che uscirà il 4 febbraio.

«È stato difficile tenere da parte alcune canzoni alle quali tengo molto. Dovevo raccontare questi 10 anni, questi 4 dischi. Volevo bilanciare tutto. Ho scelto le canzoni che mi raccontano meglio e che rendono più efficace il racconto, per arrivare ad un pubblico che, magari, si avvicina per la prima volta alla mia musica. La scelta di aprire la raccolta con “Tuo padre, mia madre, Lucia” e di chiuderla con “Scomparire” non è particolarmente ragionata. Di fatto, io e Marco Buccelli abbiamo scritto separatamente due scalette e nella selezione di entrambi la prima e l’ultima canzone erano proprio queste due».

Tuo padre, mia madre, Lucia

Tuo padre, mia madre, Lucia” descrive l’amore per la persona amata, nonché la volontà e l’ineluttabilità del percepirsi insieme a quella persona nel proprio futuro. Di fatto – spiega Truppi – tutta la canzone può essere sintetizzata dalle parole dell’inciso: “Amarti è credere che quello che sarò sarà con te”.

La canzone prosegue così la narrazione di “Conoscersi in una situazione di difficoltà”. Se quest’ultima racconta infatti il passaggio dall’innamoramento all’inizio vero e proprio di un rapporto, la canzone che il cantautore presenterà sul palco dell’Ariston ci parla invece di una coppia che si è già formata e che vive l’esperienza del costruire un amore, confrontandosi anche con il mondo esterno. Tuo padre, mia madre e Lucia sono così gli spettatori di questa storia d’amore, scritta insieme a Marco Buccelli, Gino De CrescenzoPacifico” e Niccolò Contessa: «Tra la fine della scorsa estate e settembre ho iniziato a fare questo esperimento di confrontarmi con altri autori. Ho fatto così sessioni separate con Gino e con Niccolò, confrontandomi singolarmente con loro. Poi ho messo insieme i pezzi».

Il Sanremo di Giovanni Truppi

Sul palco dell’Ariston Giovanni Truppi suonerà con l’orchestra, accompagnandosi alla chitarra sulle note di “Tuo padre, mia madre, Lucia” e al pianoforte – da lui stesso progettato e costruito nel 2014, modificando un piano verticale – durante la serata delle cover, quando insieme a Vinicio Capossela proporrà una versione del tutto personale di “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André: «Questa canzone mi spaventa molto. Avere Vicinio al mio fianco mi fa sentire più tranquillo».

Giovanni Truppi