Il Festival di Sanremo 2023 giunge alla sua quarta serata, dedicata ai duetti e alle cover, e puntuale – come un orologio svizzero – arriva anche il quarto pagellone di IMusicFun. I colori sono sempre gli stessi: Verde per i promossi, Giallo per i rimandati e Rosso per i bocciati!
Ariete con Sangiovanni, “Centro di gravità permanente“: Rosso ribes della Val Vigezzo
Ariete omaggia la cover grafica de “La voce del padrone“, ma l’esibizione rischia di diventare un mero karaoke. Scusaci Franco, non sanno cosa fanno! (Voto: 5.5)
Will con Michele Zarrillo, “Cinque giorni“: Verde pastello
Performance tanto essenziale quanto intensa. La voce di Will arriva dritta al cuore ed emoziona (Voto: 7+)
Elodie con Big Mama, “American Woman“: Verde malva d’inverno
Che personalità e che grinta! In questa nuova veste rock Elodie ci piace, e proprio tanto. (Voto: 9-)
Olly con Lorella Cuccarini, “La notte vola“: Giallo melone pepino
Molto generosa nei confronti di Olly, Lorella Cuccarini si dimostra ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) un’artista a 360°. Insieme propongono una versione 2.0 dell’iconico brano “La notte vola“, ma nell’inciso ‘qualquadra non cosa‘. (Voto 6+)
Ultimo con Eros Ramazzotti, medley di Eros Ramazzotti: Verde menta piperita
Chi non si è alzato dal divano per cantare mente! Più che un duetto, Ultimo prova a stare dietro a un Eros Ramazzotti che si prende tutto il palco. E dimentica il testo di “Un’emozione per sempre“. (Voto: 7.5)
Lazza con Emma e Laura Marzadori, “La fine”: Verde l’erba la mattina con la rugiada
Una gran bella sorpresa di questa quarta serata di Sanremo 2023. Nulla da dire, se non: “Incidetela, please!” (Voto: 8.5)
Tananai con Don Joe e Biagio Antonacci, “Vorrei cantare come Biagio” e “Sognami“: Giallo sabbia di Djerba
Esibizione gradevole, nonostante qualche incertezza di Tananai, che sembra fare alquanto fatica. Colpa dell’emozione? (Voto: 7-)
Shari con Salmo, medley di Zucchero Sugar Fornaciari: Rose rosse per Shari
Dopo i Coma Cose, sul palco dell’Ariston arriva un’altra coppia, ma loro non hanno le “Fiamme negli Occhi“. Il risultato? Shari rimane quasi sullo sfondo, mentre Salmo prova a salvare il salvabile. Tra di loro, per citare Tananai, c’è una distanza “Abissale“. (Voto: 5+)
Gianluca Grignani con Arisa, “Destinazione Paradiso“: Rosso Alchermes
“Abbiamo fatto un casino Gianlu’“, dice Arisa a fine esibizione. E, in effetti, potremmo modificare il titolo della canzone in “Destinazione… caciara“. (Voto: 4)
Leo Gassmann con Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo, medley di Edoardo Bennato: Verde Genepy del Val d’Ayas
Sul palco dell’Ariston si incontrano due diverse generazioni di artisti. Incredulo ed emozionato, Leo Gassmann si gode il momento. D’altronde, quando gli ricapita di condividere il palco con un mostro sacro come Edoardo Bennato? (Voto: 8- )
Articolo 31 con Fedez, medley degli Articolo 31: Verde limone di Sicilia
Duetto ben riuscito. Fedez sembra parte degli Articolo 31 e il Teatro Ariston si trasforma in un palazzetto per una grande festa sulle note dei più grandi successi del duo hip hop. (Voto: 8)
Giorgia con Elisa, “Luce (Tramonti a nord-est)” e “Di sole e d’azzurro“: Verde Amazzonia
Momento storico per la kermesse della città dei fiori che, 22 anni dopo quel Sanremo che le vide rivali, vede ora Giorgia ed Elisa esibirsi insieme sul palco dell’Ariston. E che eleganza! Standing ovation, perché la perfezione non esiste… o forse sì! (Voto 9.5)
Colapesce e Dimartino con Carla Bruni, “Azzurro“: Giallo senape al miele
Il pubblico in sala si alza in piedi e canta, mentre Colapesce e Dimartino salgono sulle poltrone e Carla Bruni cita “Splash”. (Voto: 7)
Cugini di Campagna con Paolo Vallesi, “La forza della vita” e “Anima mia“: Rosso sangue al gusto di ketchup
Vocalità diametralmente opposte in un duetto impossibile. I Cugini di Campagna non possono cantare Paolo Vallesi ed il cantautore fiorentino non può cantare “Anima Mia” (Voto: 4+)
Marco Mengoni con The Kingdom Choir, “Let it be“: Verde Himalaya allo sbocciar dei fiori
La voce di Marco è pura emozione e il coro Gospel risveglia la matrice soul tanta cara a Mengoni e già presente all’interno del primo capitolo della trilogia “Materia“. L’inizio a cappella, poi, è da pelle d’oca. Esibizione impeccabile! (Voto: 10)
gIANMARIA con Manuel Agnelli, “Quello che non c’è“: Verde ancestrale
Altra sorpresa di questa quarta serata del Festival. Duetto davvero ben riuscito. Chapeau (Voto: 8+)
Mr. Rain con Fasma, “Qualcosa di grande“: Rosso sipario (quando cala)
Riscrivono parte del testo di Cremonini e Fasma esagera con l’autotune. Il risultato? Forse Mr. Rain se la sarebbe cavata meglio da solo. Che peccato! (Voto: 5-)
Madame con Izi, “Via del Campo“: Verde Darjeeling: Verde pesto al basilico di Pra
Autotune, orchestra e Izi. Madame non prende scorciatoie, decide di rischiare e l’esibizione le dà ragione. (Voto: 9)
Coma Cose con i Baustelle, “Sarà perché ti amo“: Giallo sabbia di Djerba
Nessun effetto sorpresa. L’esibizione è gradevole, ma prevedibile, e passa del tutto inosservata (Voto: 7-)
Rosa Chemical con Rose Villain, “America“: Giallo Zolfo
Una bella versione 2.0 del celebre brano di Gianna Nannini, che Rosa Chemical porta nel suo mondo e fa totalmente suo. Peccato per Rose Villain, la cui presenza poteva essere valorizzata un po’ di più (Voto: 7)
Modà con Le Vibrazioni, “Vieni da me“: Verde bottiglia affidata alle onde del mare
I Modà propongono un’interpretazione tanto passionale quanto viscerale di “Vieni da me” e a cantare non solo solo Kekko Silvestre e Francesco Sarcina, ma anche tutto il pubblico presente in sala. (Voto: 7.5)
Levante con Renzo Rubino, “Vivere“: Verde fiori di Pratonevoso
Attenta al peso delle parole, Levante si concentra sul testo di Vasco Rossi e ci mette dentro tutto il dolore che il brano necessita. Interpretazione e arrangiamento da pelle d’oca. (Voto: 8+)
Anna Oxa con iLjard Shaba, “Un’emozione da poco“: Giallo balle di paglia della fattoria dello zio Tom
Abbastanza autoreferenziale, Anna Oxa non duetta con nessuno e canta perfino un suo brano. L’esibizione, però, merita di essere ascoltata, nonostante la Oxa esageri un po’ vocalmente sul finale. (Voto: 6.5)
Sethu con BNKR44, “Charlie fa surf“: Giallo il sole d’estate in spiaggia
Charlie fa surf e cavalca l’onda. Sethu, invece, in questo Festival di Sanremo fa proprio fatica. (Voto: 6+)
LDA con Alex Britti, “Oggi sono io“: Verde zucchina di Albenga
LDA ed Alex Britti sono due mondi molto diversi tra loro, eppure il loro incontro è vincente. (Voto: 8)
Mara Sattei con Noemi, “L’amour toujour“: Giallo ghiacciolo alla banana
Mara Sattei e Noemi fanno del loro meglio, ma il pezzo non esplode e la performance resta appena sufficiente (Voto: 6.5)
Paola & Chiara con Merk and Kremont, medley di Paola e Chiara: Rosse a novembre le foglio sugli alberi
Paola e Chiara propongono un vero e proprio show, con un mash-up dei loro più grandi successi, ma le canzoni sono tante, i cambi bruschi e l’esibizione traballante. (Voto: 5-)
Colla Zio con Ditonellapiaga, “Salirò“: Giallo Ginger Ale
Ottimo arrangiamento, i ragazzi sono simpatici ma la vera diva è Ditonellapiaga (Voto: 7)

Classe 1998, negli ultimi 4 anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Di notte recensisce musica, di giorno ne parla con gli artisti. Nostalgica ed empatica, scrive spesso nei giorni di pioggia. La musica? Un ricordo senza origine che ha ribaltato ogni prospettiva.
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