Vasco Rossi

L’atteso ritorno sul palco di Vasco Rossi si celebrerà il prossimo 20 maggio a Trento, con un concerto che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere imperdibile.

L’evento, però, sta facendo discutere e, come spesso accade quando c’è di mezzo la politica, è il motivo di uno scontro frontale tra maggioranza e opposizione.

“Ci può garantire un indotto da 15-20 milioni di euro.”

Queste le parole di Maurizio Fugatti, il Presidente leghista della Provincia Autonoma di Trento.

“Il concerto di Vasco Rossi sarà l’occasione per inaugurare un’area che ospiterà concerti ed eventi sportivi.”

Vasco Rossi, il concerto di Trento è un caso!

Il concerto del Blasco ospiterà circa 120’000 spettatori, ma secondo l’opposizione l’area scelta non avrebbe le adeguate vie di fuga.

La Commissione provinciale di vigilanza il 27 ottobre scrisse.

“Data la programmata presenza di oltre 120.000 persone, si possono determinare pericolose interferenze, travolgimenti e schiacciamenti degli spettatori coinvolti da un evento avverso (come hanno insegnato i fatti di piazza San Carlo di Torino)”.

La Commissione di vigilanza aveva suggerito di sospendere la prevendita dei biglietti, ma l’amministrazione non si è fermata e, ad oggi, i tagliandi staccati sono arrivati a quota 100.400, ultimo dato noto.

La contestata area dove si svolgerà il concerto si trova a Sud della città, tra la Ferrovia del Brennero e una collina.

Fu acquistata per 30 milioni di euro dall’allora giunta di centrosinistra, ma tutti i progetti pensati per quell’area furono bocciati e l’attuale amministrazione di centrodestra le ha trovato una destinazione.

Mancano poco più di tre mesi all’evento, ma l’incertezza regna sovrana…

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