Zara Colombo

Il significato delle canzoni che compongono Lingua Madre, l’album d’esordio di Zara Colombo, registrato a Buenos Aires.

Zara Colombo, il significato delle canzoni dell’album “Lingua Madre”

1. ATLANTE
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Dumbo Gets Mad.

Ad aprire il disco sono le voci di Zara e Luca, registrate durante le prime sessioni demo nel corso di un viaggio sulle montagne dell’Atlante, in Marocco. Atlante segna l’inizio del percorso artistico del duo: un itinerario sonoro ed emotivo che si muove dalla Patagonia all’Italia, dalla A di Atlante alla Z di Zara Colombo. È in questo brano che prende forma l’identità del progetto, trovando il suo punto di partenza.

2. TANGO
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Dumbo Gets Mad.

Tango, nasce in Patagonia sulle note di un antico pianoforte della famiglia di Zara. Il titolo del brano utilizza un cliché per raccontare la storia di una famiglia argentina, disfunzionale ma anche universale: come dice Tolstoj “tutte le famiglie felici si assomigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Ogni verso inizia rivolto a un membro della famiglia, come nella più antica tradizione blues, per chiudersi in un ritornello che fa “piangere di felicità”. Il brano è stato il primo ad essere condiviso da Zara Colombo al suo pubblico, segnando l’inizio del dialogo con chi ascolta.

3. LE STELLE
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Salvador Colombo.

Le Stelle prende ispirazione dall’omonimo gruppo musicale di Mario Schifano. Quest’ultimo rappresenta una delle principali influenze che hanno spinto gli Zara Colombo ad aprire il loro percorso artistico al mondo musicale. Le Stelle lega il duo in modo profondo: il titolo infatti rimanda al nome di una scultura pubblica realizzata da Luca stesso, installata nella piazza di Sant’Andrea di Presicce, dove i due artisti hanno celebrato il loro matrimonio. La canzone mescola storie mitiche sull’artista Mario Schifano e esperienze personali nel ritmo pulsante di drum machine di questa canzone allucinata.

4. PUNK
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Salvador Colombo.

Punk nasce da un intreccio culturale, che affonda le radici nella tradizione punk emiliana, familiare a Luca, fino ad arrivare ad un viaggio in auto verso la “fine del mondo”, ovvero le terre della Patagonia, care a Zara. Il brano si muove su sonorità folk e si nutre di immagini personali e ricordi universali, accostando suggestioni mitiche – come quella di Jane Birkin & Serge Gainsbourg – a dettagli quotidiani e concreti: i piccoli dolori fisici e le pressioni familiari che accompagnano la crescita. L’impresa eccezionale è come nella canzone di Lucio Dalla “essere normale”.

5. INTERVALLO 
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Zara C. Massaro.

A metà disco, il racconto si apre a un momento di sospensione, come un intervallo all’interno dello spettacolo. È qui che entrano in scena nuovi elementi sonori degli archi e i cori di Intervallo, che ampliano la dimensione del disco e introducono una nuova profondità emotiva.

6. MAMMA MEZZANOTTE
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Dumbo Gets Mad.

Mamma Mezzanotte è una fuga attraverso la musica. Il brano è veicolo di quei momenti di solitudine in cui una voce interiore di contrappunto ti guida in un altro stato mentale. La figura archetipica della Grande Madre si unisce, come nella parata finale del film 8 1/2 di Federico Fellini, a tutti gli altri personaggi dell’album “Madre Lingua”.

7. PICCOLA MORTE
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Salvador Colombo.

Piccola Morte dipinge un quadro sonoro desolato, in cui gli strumenti musicali sono il mezzo per trascendere la realtà dolorosa. Il brano si rifà all’espressione francese, “La Petite Mort”, un’espressione francese che descrive l’intenso stato fisico e psicologico di abbandono, anche vissuto durante o subito dopo l’orgasmo.

8. LA NOTTE
Testo e musica di Luca Massaro / Prodotto da Dumbo Gets Mad

La Notte accompagna il pubblico in un racconto intimo e sospeso di una notte complessa, in cui l’incontro e lo scontro con l’altro diventa un’immersione totale nel buio, un abbraccio in cui ci si perde. Il brano si conclude con un momento di passaggio in cui non è più pienamente notte e il nero inizia a tingersi di colore. Il titolo, invece, riporta alla scritta “La Notte”, una delle sculture pubbliche di Luca, installata sul tetto della galleria Viasaterna a Milano. 

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