Testo e significato di Pugili impazziti, il nuovo brano dei Baustelle, per la prima volta insieme a Tananai.
Pugili Impazziti vede la collisione di due mondi solo apparentemente distanti: quello dei Baustelle e quello di Tananai; il nuovo singolo, frutto di una collaborazione nata in modo spontaneo e naturale, rappresenta la perfetta fusione tra l’eleganza malinconica della band toscana e la sincerità emotiva del cantautore milanese. Il risultato è una canzone d’amore disperato — “l’amore di qualcuno che si è perso dentro un mondo inospitale“, come la definisce Francesco Bianconi — capace di unire due sensibilità che, pur provenendo da galassie differenti, si incontrano in una sorprendente armonia sonora e narrativa.
“Tananai è uno dei più bravi artisti pop che abbiamo in Italia“, racconta Bianconi. “Quando lo vidi entrare sul palco del suo primo Sanremo, mi colpì la forza della sua performance: era fatta di autenticità in un mondo sempre più affollato di progetti in cui regna l’artificio ed è latente l’anima.” Da quell’ammirazione reciproca è nata la voglia di condividere la scrittura: “Un giorno gli ho scritto chiedendogli se volesse fare una canzone insieme. Lui ha detto sì con entusiasmo, ed è venuto nel mio studio, lì abbiamo scritto Pugili impazziti.” Una collaborazione che si è poi completata con Claudio Brasini, Rachele Bastreghi e del produttore Federico Nardelli, per “confezionare l’abito migliore al brano (smoking o armatura che sia) per renderlo libero e di tutti in un tempo difficile come questo.”
Baustelle, testo e significato di “Pugili impazziti” con Tananai
Io sono il cane che si perde nello spazio
Il primo bacio, l’ultimo imbarazzo
E sento nel gran casino che mi scoppia dentro
Un attentato fatto a sangue freddo
E in questo mondo indifferente perdo di certo
Abbracciami, se anche tu con me sei Figlio di
Una notte di proiettili
In un teatro di possibilità
Guardaci, per l’amore Dio perdonaci
Per averlo ucciso senza pietà
Per averlo maltrattato con ferocia come pugili impazziti sul ring
Siamo aperti in due da tagli come praterie
Noi siamo le crepe che si aprono sul ghiaccio
Il timbro del locale sul tuo braccio
Noi oggi parliamo di soldout e poi crolliamo
Per la rivoluzione sul divano
Dimenticando che dimentichiamo
Abbracciami, se anche tu con me sei Figlio di
Una notte di proiettili
In un teatro di possibilità
Guardaci, per l’amore Dio perdonaci
Per averlo ucciso senza pietà
Per averlo maltrattato con ferocia come pugili impazziti sul ring
Siamo aperti in due da tagli come praterie
Questo è il bello dentro gli agonismi e le agonie
Sputi in faccia da lavanderie (Sputi in faccia da lavanderie)
Dove non c’è casa è casa mia
Tagli aperti come praterie (Tagli aperti come praterie)
Dove non c’è casa è casa mia

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