Testo e significato di Luci Spente, brano che segna il ritorno di Jacopo Sol, dopo l’esperienza di Amici.
C’è un momento in cui le luci si spengono e si resta da soli, spogli dalle proprie difese, dalle inquietudini, dalle maschere.
“LUCI SPENTE” è la prima canzone scritta da Jacopo Sol dopo la scuola di Amici: una ballad profonda ed emozionante, costruita insieme al pianista e compositore Emiliano Blangero. Il brano racconta con sincerità la difficoltà di lasciarsi andare, di liberare le lacrime e di accettarsi anche quando ci si sente fuori posto sotto lo sguardo degli altri.
«Amici mi ha insegnato tante cose; mi ha fatto fare delle domande, mi ha spinto a darmi delle risposte a qualcosa che non mi ero mai chiesto: come sono fatto? Cosa mi fa paura? “LUCI SPENTE” mi racconta, racconta la paura di mostrarsi fragile anche davanti agli occhi di chi ti vuole così tanto bene che ti accetterebbe in ogni modo», racconta l’artista.
Jacopo Sol, testo e significato di “Luci spente”
So che sembra a tutti che sorrido sempre
E a volte mi spaventa avere gli occhi addosso
E quando sento un vuoto apro le finestre
E sembra tutto risolto
Ma non cambia se resto da solo
E spengo le luci degli altri
La mia testa che viaggia, io volo
Scusa se non faccio a meno di sentirmi in difetto
Se parlo di me
E se non piangerò, capirai
Non mi è mai venuto facile
Crescerò, mi vedrai
Dire quello che mi fa nascondere
Se può calmarti, puoi parlarmi
Visto dai tuoi occhi sarò lo stesso di prima
A luci spente
Riesco a trascurare quanto male fa
E ci vediamo meglio a luci spente
Che per quanto so che cambia e cambierà
Sarò lo stesso di prima
E mi sento piccolo
Quando tutti parlano e non so che fare
Se ha senso lanciare parole nel vuoto
Oppure non parlare, ridicolo
A volte mi guardo e non mi riconosco
Sprofondo nel cielo delle mie coperte aspettando il giorno
Ma non cambia se resto da solo
E spengo le luci degli altri
La mia testa che viaggia, io volo
Scusa se non faccio a meno di sentirmi in difetto
Se parlo di me
E se non piangerò, capirai
Non mi è mai venuto facile
Crescerò, mi vedrai
Dire quello che mi fa nascondere
Se può calmarti, puoi parlarmi
Visto dai tuoi occhi sarò lo stesso di prima
A luci spente
Riesco a trascurare quanto male fa
E ci vediamo meglio a luci spente
Che per quanto so che cambia e cambierà
Sarò lo stesso di prima, di prima, di prima
Come mi vedevi prima, prima, prima
E se ora cambierò, capirai
Se cambierò, capirai
E ora se piangerò, capirai
Non volevo essere fragile
Crescerò, mi vedrai
Dire quello che mi fa nascondere
Se può calmarti, puoi parlarmi
Visto dai tuoi occhi sarò lo stesso di prima

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