Lorenzo Salvetti e EroCaddeo foto ph. Matteo Pavone

Testo e significato del brano “Oggetti smarriti“, prima collaborazione tra Lorenzo Salvetti ed eroCaddeo.

Il brano racconta la fine di una relazione attraverso la metafora di un viaggio arrivato al capolinea. Due persone che, dopo aver condiviso esperienze, scelte e momenti, si ritrovano progressivamente a perdersi, fino a non riconoscersi più e a non riuscire più a comunicare. Il titolo diventa così l’immagine di una relazione rimasta senza un luogo preciso in cui stare: come bagagli dimenticati, i due protagonisti si ritrovano persi tra ritardi, errori e strade sbagliate. Una storia di distanza e incomprensione raccontata senza retorica, alternando malinconia, ironia e immagini del quotidiano, fino alla consapevolezza che, a volte, anche avere ragione non serve a salvare ciò che si è perso.

Lorenzo Salvetti ed eroCaddeo, testo e significato del brano “Oggetti smarriti”

Ma che casino!
Siamo qua come se non ci fosse di meglio da fare
e mi fa, mi fa incazzare

Un altro giro
Sta città è così bella,
gli manca soltanto il mare

Stacca gli occhi dal telefono un po’
Volevo dirti che vabbè,ma che parlo a fare?

E va bene, c’hai ragione tu
quando mi dici: è vero
È vero che non ci capiamo più
e alzi gli occhi al cielo
mentre le braccia mi cadono giù
come due gatti dal tetto

Ma dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti

Che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
o le scuse in una lettera d’amore
Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?
E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti
Se togli la morale dalle favole,
il lieto fine dalle ultime pagine,
in questo mondo che non ci fa respirare,
che ci rimane a noi
che abbiamo deposto le armi
e poi alzato un muro
quindi che parlo a fare?
e poi, e poi, e poi,
per una volta che ho ragione io,
mi guardo intorno e mi chiedo
a cosa serve in fondo aver ragione
mentre brucia il mondo intero
e prenderemo altre scelte sbagliate,
un salto da un grattacielo

E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
con le scuse in una lettera d’amore.

Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?

E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti,
come dei bagagli, come dei vestiti
e poi sotto il sole sbiaditi

Dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti,
persi tra i ritardi come due cretini
Ora siamo stanchi e sfiniti

Dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica
un po’ come il secondo posto al festival.
o le scuse in una lettera d’amore

Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?

E dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica.
e essuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
o le scuse in una lettera d’amore

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