Venerus Angelina Mango

Testo e significato di Sentire, il brano che segna la prima collaborazione tra Venerus e Angelina Mango.

Una traccia sospesa e delicata, che si inserisce nel mosaico sonoro del nuovo album “Speriamo“, ampliandone l’immaginario e unendo due tra le penne più innovative ed emotive della scena italiana contemporanea.

Con “Sentire“, Venerus torna ad abitare quello spazio fragile in cui la musica diventa domanda, apertura, movimento interiore. Il brano racchiude molte delle riflessioni che attraversano “Speriamo“, un disco nato dopo due anni e mezzo di ricerche, tentativi, trasformazioni, mesi in cui versi scomposti venivano costantemente rimessi al loro posto per trovare una nuova forma.

Nel dialogo tra Venerus e Angelina Mango, “Sentire” diventa un piccolo rito condiviso: una meditazione a due voci, un’intuizione che ritorna, un filo invisibile che lega chi ascolta al centro emotivo del nuovo viaggio musicale di Venerus.

«Con Angelina, Filippo Cimatti e Cleopatria abbiamo scritto questa canzone che parla dell’esperienza più primitiva dell’essere umano: la sensazione di vuoto di fronte all’esistenza. “Sentire” nasce dal silenzio: dall’ascolto del fruscio del tempo che scorre sotto i piedi, da quella sensazione di trovarsi su un tappeto che ci trascina avanti mentre tutto cambia. La storia procede, forse si ripete, e le domande sembrano moltiplicarsi senza trovare risposte. La solitudine cresce insieme all’universo. E noi siamo ancora qui, in bilico, di fronte all’enigma dell’esistenza » (Venerus)

Venerus e Angelina Mango, testo e significato del brano “Sentire”

Sai, camminavo e mi guardavo attorno

Mi chiedevo cosa c’era prima di questa città

E in quanti sono già passati sulla mia stessa strada

Sono usciti tutti la notte (La notte) e si sono dimenticati di ritornare

E io mi sento sempre più solo, perché siamo sempre più soli

Cos’è che hai messo dentro al caffè?

(Cos’è che hai messo dentro al caffè?)

Sono un po’ triste, non so perché

La cerco una parola, non c’è (C’è)

Il tempo vola senza di me

Mi aiuti a scendere da quassù?

(Mi aiuti a scendere da quassù?)

Le nuvole son troppo lontane

Un graffio per sentire del male

Sentire fa male Tu cosa pensi? Dammi speranza

Apri la finestra di questa stanza

Tutto infinito, tutto immortale

Mi ero convinta di essere speciale

Non mi sembrava di camminare

Ma di nuotare in mezzo al sapone

Sentivo il sapore tagliente del sale

Disinfettare ferite d’amore

Ora guardiamo l’acqua straripare

Scendere piano giù dalle grondaie

Insegnami di nuovo a camminare

Se mi sento pesante, se mi sento cadere

Non farmi affondare

Fammi sentire quant’è bello non essere immortale

Cos’è che hai messo dentro al caffè?

(Cos’è che hai messo dentro al caffè?)

Sono un po’ triste, non so perché

(Sono triste, non so perché)

La cerco una parola, non c’è

Il tempo vola senza di me

Mi aiuti a scendere da quassù?

(Mi aiuti a scendere da quassù?)

Le nuvole son troppo lontane

Un graffio per sentire del male (Del male)

Sentire fa male, fa male Il tempo vola senza di me

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