Achille Lauro racconta la sua evoluzione artistica, il successo negli stadi, l’estetica maschile, X Factor, Sanremo e la nascita della Fondazione Madre.
Achille Lauro continua a reinventarsi. Dagli esordi nella scena rap romana ai grandi palchi degli stadi, dalla moda all’impegno sociale, l’artista classe 1990 racconta una carriera costruita sulla trasformazione, sulla ricerca e sulla capacità di trasformare ogni scelta in un atto creativo. In una lunga intervista a Io Donna, il cantante ha parlato del suo presente, dei suoi progetti futuri e del percorso che lo ha portato a diventare uno degli artisti più riconoscibili della scena italiana.
«È come se avessi costruito un mondo mio – racconta Achille Lauro a Io Donna –. La musica è soltanto l’inizio. Quando creo un brano penso anche a come raccontarlo attraverso un abito, una scenografia, una fotografia, una luce. L’estetica non serve a coprire la musica, ma a completarla».
Un percorso che negli anni ha portato l’artista a superare i confini tradizionali del pop italiano. Dai look provocatori alle collaborazioni con grandi nomi della moda, Lauro rivendica il ruolo dell’immagine come forma d’arte: «Posso dire di aver rivoluzionato l’estetica maschile contemporanea. Non è mai stata una provocazione, ma un modo diverso di immaginare l’eleganza».
Achille Lauro dagli stadi a X Factor: «Bisogna saper aspettare e sbagliare»
Il 2026 è stato un anno importante per Achille Lauro, protagonista del tour “Comuni Immortali”, con grandi appuntamenti negli stadi e migliaia di spettatori. Un successo arrivato dopo anni di lavoro e sperimentazione.
«Bisogna semplicemente saper insistere, saper aspettare e saper sbagliare per raggiungere i propri scopi», spiega l’artista ricordando gli anni più difficili, quando cercava la sua strada nella musica.
Dopo l’esperienza come giudice di X Factor, Lauro ha deciso di dedicarsi nuovamente ai suoi progetti personali: «A un certo punto bisogna scegliere la vita che si vuole fare. Io sento di essere nato per fare quello che faccio. X Factor è stata un’esperienza bellissima, ma il tempo è limitato e bisogna seguire ciò che si sente davvero nel cuore».
Sul futuro televisivo, invece, non esclude nuove possibilità: «Con la mia squadra abbiamo un’idea nuova ogni giorno. Però, per ora, non c’è ancora qualcosa che accenda davvero la mia creatività».
Sanremo, Antonello Venditti e il valore delle canzoni
Tra i momenti più emozionanti della sua carriera recente c’è sicuramente il duetto con Antonello Venditti sulle note di “Che tesoro che sei”, portato sul palco dello Stadio Olimpico.
«Ritrovarmi a cantarla a Roma con Antonello accanto è stata un’emozione enorme. La musica appartiene alle persone molto più che agli autori. Ci sono brani che diventano la colonna sonora di un periodo della vita».
Anche sul Festival di Sanremo, dove è stato protagonista in più occasioni, Achille Lauro guarda avanti: «Sanremo è cambiato profondamente. È tornato a essere desiderabile per i giovani e oggi ridefinisce anche le classifiche discografiche. Se un giorno me lo chiedessero, porterei la mia visione artistica».
Fondazione Madre: «Voglio restituire quello che qualcuno ha fatto per me»
Accanto alla musica, Achille Lauro ha scelto di dedicarsi anche al sociale con la nascita della Fondazione Madre, progetto destinato ad aiutare giovani in difficoltà.
«In questo momento della mia carriera sento il bisogno di fare quello che qualcuno ha fatto con me: guidarmi», racconta.
Il primo progetto sarà Casa Ragazzi Madre a Zagarolo, struttura dedicata all’accoglienza di ragazzi fragili. «Conosco bene certe difficoltà e so quanto sia importante avere qualcuno che creda in te. Vorrei che questa casa diventasse un punto di riferimento nazionale».
Una nuova fase per un artista che continua a cercare stimoli e nuove sfide: «Sono una persona inquieta. È una benedizione, ma anche una maledizione. Non riesco mai a vedere davvero il traguardo».
Per Achille Lauro, infatti, il successo nasce prima di tutto dalla passione: «Non esiste successo senza dedicare la propria vita a qualcosa. Bisognerebbe insegnare a scuola cosa significa la dedizione».
Dalla musica alla moda, dagli errori alle rinascite, il viaggio di Achille Lauro continua all’insegna della libertà creativa e della voglia di costruire qualcosa che vada oltre il semplice spettacolo.

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