Achille Lauro presenta a Milano Fondazione Madre: una casa di accoglienza a Zagarolo e il progetto “Ali tra le Corsie” per supportare giovani in difficoltà.
Alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, all’interno della Pinacoteca di Brera, Achille Lauro ha presentato ufficialmente la Fondazione Madre, creata insieme ad Andrea Marchiori con l’obiettivo di offrire protezione, cura e opportunità di crescita ai giovani più fragili.
Un progetto che nasce da lontano e che oggi diventa realtà concreta. “Dobbiamo ricordare ogni giorno quanto siamo fortunati e, in tempi così difficili, non ragionare come persone singole ma come comunità”, ha dichiarato l’artista durante la presentazione.
La missione: comunità, cura e rinascita
Fondazione Madre si propone di intervenire in modo incisivo sulle fragilità giovanili, offrendo ascolto, sostegno e percorsi di rinascita a ragazzi e ragazze spesso lontani dai tradizionali circuiti di supporto.
La direzione generale è affidata a Lorella Marcantoni, affiancata da un comitato tecnico-scientifico composto da professionisti del terzo settore. I numeri raccontano un’urgenza sociale: in Italia circa il 15% dei giovani non studia e non lavora, mentre cresce la presenza di minori negli istituti penali.
“È un dovere di ognuno di noi renderci conto che ci sono persone in difficoltà”, ha sottolineato Lauro. “Il mio impegno non nasce oggi, ma da cinque anni di incontri con ragazzi in situazioni complesse. Oggi posso parlare di un sogno personale che diventa un’azione concreta”.
Il primo intervento della Fondazione è Casa Ragazzi Madre, una casa di accoglienza che aprirà a Zagarolo, vicino Roma, e potrà ospitare fino a 20-25 ragazzi.
La struttura nasce come presidio stabile sul territorio, pensato per accogliere giovani invisibili, spesso senza punti di riferimento familiari o istituzionali. Un modello che punta a essere replicabile anche in altre città italiane.
“Abbiamo voluto dare vita a una struttura per realizzare un sogno”, ha spiegato Lauro. “In un momento così importante della mia carriera ho sentito il bisogno di fare per gli altri quello che qualcuno ha fatto per me, ovvero guidarmi”. Un riferimento diretto alla madre, figura centrale nella sua formazione umana.
Non solo accoglienza, ma anche percorsi educativi e professionali, grazie al contributo di numerosi professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione gratuitamente le proprie competenze.
Il secondo progetto si chiama Ali tra le Corsie ed è rivolto ai ragazzi che vivono situazioni particolarmente difficili, nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni.
L’iniziativa prevede incontri, laboratori e percorsi con il coinvolgimento di artisti, sportivi e professionisti, per restituire ascolto, dignità e speranza a giovani spesso marginalizzati.
“Non pensavo di essere pronto a confrontarmi con ragazzi malati”, ha ammesso Lauro, “ma ho capito che anche un’ora della nostra vita può essere importante. Bisogna non ragionare come singoli, ma come comunità”.
Il nome Fondazione Madre racchiude un messaggio universale. “Il concetto di madre sta a cuore a tutti noi: il suo lascito si chiama amore, guida nella crescita e dona se stessa a chi ha bisogno”.
Il simbolo scelto è una farfalla, emblema di trasformazione e rinascita. “La farfalla rinasce e può vivere una nuova vita. Anche nei momenti difficili rappresenta la possibilità di cambiare”.
Un’immagine potente che sintetizza la filosofia dell’intero progetto: partire dalla fragilità per costruire un nuovo inizio.
Lauro punta ora a coinvolgere colleghi e personalità del mondo dello spettacolo. “Proverò a coinvolgere altri artisti, anche se molti sono già attivi in questi ambiti. Cercherò di sfruttare tutti i canali a mia disposizione”.
Tra questi potrebbe esserci anche il palco del Festival di Sanremo, dove sarà co-conduttore il mercoledì accanto a Carlo Conti e Laura Pausini.
“Mi piacerebbe parlarne a Sanremo. Se il direttore artistico mi concederà due o tre minuti lo farò. Altrimenti… chiamerò Mara!”, ha scherzato, ribadendo però la volontà di dare massima visibilità al progetto.
Fondazione Madre nasce come risposta concreta a un bisogno reale e crescente. Non semplice beneficenza, ma un modello strutturato di inclusione e accompagnamento.
“Oggi sono fortunato nel condividere questo percorso con professionisti straordinari. La mia famiglia mi ha insegnato il valore dell’accoglienza”, ha concluso Lauro.
Un’iniziativa che unisce responsabilità sociale, esperienza sul campo e visione culturale, con l’ambizione di trasformare la fragilità in possibilità. Proprio come una farfalla che, dopo la metamorfosi, torna a volare.
Per informazioni, il sito ufficiale.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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