“Tana” è il primo album di Angelica Bove e già dal titolo racconta tutto: un luogo sicuro, uno spazio interiore, un rifugio emotivo dove fermarsi e ascoltarsi.
Dopo il percorso a X Factor, la vittoria a Sanremo Giovani e l’approdo sul palco dell’Ariston con “Mattone”, la giovane cantautrice romana classe 2003 mette a fuoco la sua identità artistica con un disco profondamente autobiografico, nato da un percorso umano prima ancora che musicale.
«È il mio primo progetto, il mio primo album, e arriva da due anni di un bellissimo percorso, prima umano che artistico», racconta Angelica. “Tana” è il risultato di incontri decisivi, in particolare con Federico Nardelli e Matteo Alieno, co-autori del disco. «Questo album è il riassunto degli incontri importanti della mia vita», spiega, sottolineando quanto la relazione umana sia stata centrale nel processo creativo.
Un disco nato da una folgorazione
“Tana” nasce anche da una vera e propria folgorazione artistica. Federico Nardelli, produttore e musicista, rimane colpito dalla forza di Angelica dal vivo: «Lei dal vivo è fortissima». Da lì prende forma un progetto che va contro le logiche attuali dell’industria musicale. «Questo è un disco in presa diretta, un prodotto di altri tempi», racconta la cantautrice.
Durante la lavorazione dell’album, Nardelli vive anche altre esperienze musicali, persino all’estero, e tutto questo confluisce in un suono che resta però istintivo, caldo, autentico. «Dal punto di vista sonoro è stato un flusso naturale, in cui convivono le mie esigenze e quelle di Federico».
“Mattone”, il punto di partenza
Il cuore del disco è “Mattone”, il brano con cui Angelica Bove è in gara a Sanremo. Una canzone che parla di costruzione, resistenza e crescita. «Mattone indica quanto sia importante costruire passo dopo passo», spiega. «È il primo mattone di questo mio percorso, ma anche della mia vita».
“Tana” nasce prima ancora dello studio di registrazione, tra chiacchiere infinite e confidenze. «Tutto nasce prima, parlando con Matteo Alieno, che oltre a essere un grande autore è il mio migliore amico». Quelle conversazioni diventano canzoni, flussi di coscienza trasformati in musica.
Solitudine, adolescenza emotiva e ricerca d’amore
Uno dei temi centrali dell’album è la solitudine, vissuta come rifugio ma anche come ferita. «La mia è una solitudine cercata, ma anche sofferta», racconta Angelica. «Nella solitudine c’è il mio vizio di cercare l’amore».
La cantautrice si definisce ancora un’“adolescente emotiva”: «È da lì che partono le mie domande». Domande che diventano canzoni, senza filtri. «La mia intenzione è portare me stessa e la mia storia», afferma. E aggiunge: «È un privilegio essere ascoltati».
“Tana” non cerca risposte definitive, ma accetta la fragilità come punto di forza. «Cantare la mia storia era un’esigenza quasi inconscia, ma impellente».
Un suono che diventa casa
Musicalmente, l’album unisce anima soul, cantautorato e una produzione essenziale ma ricercata. «Avevo bisogno di cantare la mia storia, e quel suono è diventato subito casa mia», spiega Angelica. «Mi sono affidata completamente».
Il risultato è un disco sincero, diretto, che non ha paura di mostrarsi incompiuto, emotivo, umano. Un album che non cerca la perfezione, ma la verità.
Anche l’esperienza di Sanremo viene vissuta con leggerezza. «Anche lo scorso anno ho vissuto tutto come un gioco molto figo», racconta. «Me la godo». Senza pressioni, senza maschere.
Con “Tana”, Angelica Bove firma un debutto intenso e necessario, un disco che non costruisce personaggi ma identità, mattone dopo mattone. Un esordio che parla sottovoce, ma resta addosso a lungo.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
