Angelina Mango, in un’intervista a Vanity Fair, svela alcuni dettagli inediti anche sulla sua vita privata e sul rapporto con il padre Pino.
Proprio il cantautore scomparso a Policoro nel 2014 le ha insegnato come gestire il rapporto con il pubblico.
“È uno degli insegnamenti più importanti di mio padre. Da piccola, con la mamma e mio fratello lo aspettavamo dopo ogni suo concerto in camper. L’attesa poteva durare anche due o tre ore. Una sera ero stanca, volevo andare a casa, mi sono lamentata e ricordo che lui mi ha detto: “È grazie a loro che abbiamo questa vita bellissima. È giusto che io saluti i fan uno a uno, fino a notte fonda”. C’è stato un tempo in cui non avrei raccontato questo episodio. Avevo una convinzione: la mia storia era già nota, il mio cognome mi precedeva. Non ero da scoprire. Negli occhi di chi mi conosceva per la prima volta leggevo il mio passato. E allora perché parlarne, non ne vedevo l’utilità. Poi, ho capito che avevo qualcosa di inedito: la mia prospettiva. È una conquista recente, dell’ultimo anno. […] Oggi non mi stupisce quando mi dicono che sono qui solo per il mio cognome. Ma chi mi ascolta non ha questo tipo di pregiudizio nei miei confronti. Nessuno è costretto ad ascoltare nessuno. Non c’è niente di più sincero del rapporto tra il pubblico e l’artista. Appartengo a una famiglia della musica, è un dato di fatto.”
Angelina Mango parla poi dell’esperienza ad Amici.
“Avevo sempre escluso la partecipazione a un talent, non perché avessi pregiudizi nei confronti di quel tipo di programma: è che ero sicura di non poterlo affrontare a livello personale. Avevo iniziato a pubblicare delle canzoni, ma non raggiungevano il numero di persone sperate. Forse erano troppo complicate, troppo pretenziose. Di certo c’era una ragione, non credo ai talenti incompresi. In quel momento, di fronte a una serie di buchi nell’acqua, ho capito che la musica non era scontata, che non bastava averla respirata. Nell’estate del 2022 avevo finito la scuola da tre anni e, complice anche il covid, non avevo nulla in mano. Mi sentivo improduttiva. Ho considerato l’idea di andare all’estero. Alla fine, invece, ho mandato un provino ad Amici. È stata una decisione presa in solitaria. Non mi sono confrontata nemmeno con mia mamma. La settimana successiva sono stata convocata. Mi sono messa in viaggio di notte, da Milano a Roma, dove sono rimasta sei mesi.”
La cantante, vincitrice di Sanremo 2024, deve ancora lavorare sulla gestione delle critiche…
“Spesso d’impatto reagisco male anche a quelle giuste, mosse da persone che stimo. Se si tratta, invece, di insulti gratuiti che leggo a colazione, quella giornata è rovinata, poche storie. Il trucco sta nel non leggere insulti a colazione, però ci sto ancora lavorando.”
Sanremo 2025?
“Non ci penso è la mia risposta.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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