“Primo giorno sulla terra” è il nuovo singolo di Kukla; il videoclip è in anteprima su iMusicFun. Dallo stesso giorno sarà disponibile sulle piattaforme digitali “Periferico [Sistema Nervoso]”(Maninalto!), il nuovo album di inediti.
“Primo giorno sulla terra” è una ballata elettronica dal forte storytelling, vicina al rap anni ‘90 e con un immaginario da serie Netflix. Il brano racconta la parabola di un alieno accolto come miracolo, idolatrato dai media e dalla folla, fino a diventare vittima della stessa società che lo celebra. Una metafora potente sulla brama di novità, sull’omologazione e sulla necessità di etichettare tutto, persino ciò che viene da un altro mondo.
“Primo giorno sulla terra è una ballata elettronica con dentro lo storytelling del rap anni ’90 e la tensione delle serie sci-fi. Ma sotto c’è qualcos’altro: un pensiero sul potere, sul controllo, su cosa succede quando non rientri nei parametri. L’ alieno potrei essere io. O chiunque provi a sfuggire alla logica del format. E a volte — sul serio — l’unica via d’uscita è tornarsene da dove si è venuti.”

“Primo giorno sulla terra” è estratto da “Periferico [Sistema Nervoso]” (Maninalto!), il nuovo album di Kukla.
“Periferico” rappresenta la prima scarica elettrica di Sistema Nervoso, il doppio progetto discografico dell’artista. È il lato istintivo e reattivo del concept: il circuito più rapido, quello che collega cervello e corpo, che restituisce la realtà senza filtri – ruvida, caotica, incontrollabile. Composto da nove tracce, l’album è un susseguirsi di impulsi sonori che attraversano l’ascoltatore come riflessi condizionati. La tensione sociale, il caos urbano e la rabbia politica diventano materia musicale: un mix di synth saturi, batterie nervose, riff taglienti e campioni spezzati che crea un suono instabile e potentemente emotivo.
“Periferico è istinto lucido – Dichiara Kukla – È la prima parte di un discorso più grande, ma non ha intenzione di spiegarsi: si accende, reagisce, prende posizione. Ho voluto raccontare la realtà così com’è: ruvida, caotica, sovraccarica. Dentro ci sono tensione sociale, ansia urbana, rabbia. Ogni pezzo è costruito per restare in allerta, per non adagiarsi mai. È una chiamata collettiva, un’onda elettrica che parte dalla pelle e va verso fuori. Un invito a sentire prima di pensare. E a sentire forte.”
Di seguito la tracklist dell’album: “Cannibale”, “Signor Presidente”, “Dada”, “La Rivoluzione”, “Primo giorno sulla Terra”, “Sistema Nervoso”, “Strafatti fatti miei”, “Charlie Brown”, “Woodstock”
Anteprima Video: “Primo giorno sulla terra” è il nuovo singolo di Kukla
- PRODUZIONE: Lateral Film
- DIRECTOR – AI ARTIST: Lucio Dallas
- SCRITTO DA: Lucio Dallas, Davide Del Mare, Lesley Reina Fischer
- LYRICS: Carlo Bassetti
“Il videoclip di Primo Giorno sulla Terra racconta una favola al contrario. Un alieno atterra, tutti lo acclamano, lo trasformano in un simbolo, in un miracolo da prima serata. Ma c’è un problema: non può parlare.
Non perché non abbia nulla da dire, anzi. Ma perché le verità che porta — quelle profonde, cosmiche, disturbanti — devono restare fuori campo. I piani alti lo vogliono zitto. Meglio non turbare l’equilibrio, meglio non dare idee. E allora il prodigio si trasforma in spettacolo. Il diverso viene impacchettato, svuotato, venduto. E quando smette di funzionare, viene eliminato”.
Kukla, “Primo giorno sulla terra”, il testo
Compositore – Lesley Reina Fischer, Davide Del Mare
Autore Originale – Carlo Bassetti
Eccolo eccolo
Sono atterrato
Il pianeta ha una strano habitat
Il posto è abitato
Ripeto
Eccolo Eccolo
Sono atterrato
Periferico come pianeta
In pieno spazio inoltrato
Primo giorno sulla terra
Tra le scimmie evolute
Hanno sconfitto tirannosauri
Ne sono piene le buche
Fanno l’amore per passatempo
Fumano piante sconosciute
Infastiditi dal cambiamento
Facile preda dei computer
Primo giorno sulla terra
Una giornata di gambe corte
Un pomeriggio di facce lunghe
Un brutto film dal concetto forte
Maschere verdi con gli occhi grandi
Su maschere rosa con gli occhi stanchi
Con maschere gialle con gli occhi stretti
Che sognano posti più distanti
Uomini piccoli
Sogni giganti
(Uomini piccoli
Sogni giganti)
Cose da prendre con i guanti
(Cose da prendere coni guanti)
Denti limati
Schierati con ordine
Fanno da specchio ad accordi infranti
Mondo rotondo
Che turnica
Come un satellite che è la sua schiava
Dove l’amore fa nascere gli alberi
Sotto le acque ci sta la lava
Dove un alieno ti fa paura
Ma ti colpisce per la cintura
Dove un alieno è un opinion leader
Dentro ogni stella c’è un avventura ma
solo se è brutta letteratura
Che che intrattiene le masse
Pagare il biglietto vedere fenomeno
Musica loop dalle casse
Che non si parli di cambiamento
O del perchè della mia venuta
Alle domande segnalate:
Sono obbligato alla scena muta
Porta all’alieno la sua spremuta
Porta all’alieno dell’acqua fresca
Porta all’alieno la cocaina
Porta l’alieno all’ennesima festa
Una notizia da verificare
l’alieno sarebbe volato dalla finestra….
Dalla finestra
Dalla finestra
Primo giorno sulla terra


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