Blind, nome d’arte di Franco Poi Rujan, racconta una storia fatta di cadute, rinascite e seconde possibilità. Il rapper perugino, diventato noto al grande pubblico grazie al terzo posto a X Factor 2020, ha recentemente partecipato a Sanremo Giovani 2026 con il brano Nei miei DM. Dietro la leggerezza del pezzo sui social network, però, si nasconde un percorso personale molto più complesso.
In una lunga intervista a Vanity Fair, Blind ha ripercorso gli anni difficili che lo hanno portato fino al palco dell’Ariston.
Oggi il cantante definisce la sua vita come un nuovo inizio.
“Sono in una fase di rinascita. Mia madre dice sempre che sono una fenice perché riesco sempre a rinascere dalle ceneri”.
Le “ceneri”, come le chiama lui, sono legate sia al passato prima del successo sia alle difficoltà affrontate dopo.
“Prima di X Factor ho combattuto con la droga. Dopo il programma mi sono scontrato con nuove ombre: mi sono fidato delle persone sbagliate”.
Durante il periodo del Covid, infatti, Blind non ha potuto sfruttare pienamente la popolarità ottenuta in televisione.
“Non ho vissuto davvero il mio successo perché non potevo fare concerti né incontrare i fan”.
I problemi economici e il matrimonio finito
In quegli anni il rapper decide di trasferirsi a Milano per inseguire la carriera musicale, ma la scelta si rivela complicata.
“Ho fatto tanti sacrifici per vivere in città e pian piano ho bruciato tutti i soldi che guadagnavo”.
A 21 anni si sposa con la compagna di lunga data, ma la situazione economica e personale peggiora ulteriormente. Blind racconta anche un investimento finito male.
“Mi sono fatto convincere ad aprire una friggitoria napoletana a Perugia. È fallita dopo quattro mesi e ho scoperto che il mio socio aveva usato i miei soldi per altre spese”.
Tra debiti e tensioni familiari, il matrimonio entra in crisi.
“Quando dicevo che volevo tornare a fare musica mi rispondeva che nessuno mi voleva più”.
Alla fine il rapporto si rompe definitivamente.
Il ritorno della famiglia e la svolta
Uno dei momenti più dolorosi riguarda il rapporto con la madre, interrotto per anni.
“Avevo smesso di parlare con lei per quattro anni. Poi due Natali fa sono tornato a casa e quando mi ha aperto la porta è scoppiata a piangere”.
Poco dopo arriva anche la separazione dalla moglie.
“Quando sono tornato a casa non c’era più nulla, neanche l’asciugatrice. Sul tavolo ho trovato una lettera che diceva che dovevo combattere la mia guerra da solo”.
Quella crisi diventa però l’inizio di una nuova fase. Blind si trasferisce a Milano e incontra il suo attuale manager.
“Neanche una settimana dopo mi ha proposto di tentare Sanremo”.
Dalla droga alla musica: “Mi ha salvato la vita”
Blind non nasconde nemmeno il suo passato più duro.
“Ho iniziato a drogarmi a 15 anni, erano anni difficili perché i miei genitori si stavano separando”.
A salvarlo è stata proprio la musica.
“La musica mi ha permesso di uscire da tutta la merda che mi circondava”.
Oggi l’artista guarda al futuro con una consapevolezza diversa.
“Mi sveglio la mattina col sorriso. Aver cantato a Sanremo con mia madre in platea è un’emozione che mi commuove ancora”.
E conclude con l’immagine che lo rappresenta meglio:
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