Concerto Primo Maggio 2025 Roma Pagelle Sera

Le pagelle delle esibizioni della sera sul palco di Piazza San Giovanni di Roma del Concerto del Primo Maggio 2026.

Concerto del Primo Maggio Roma 2026, le pagelle (sera)

Qui le pagelle delle esibizioni del pomeriggio.

Niccolò Fabi – voto 8

Elegante, attento, empatico. Una performance senza fronzoli che punta a quell’essenzialita che ormai è marchio di fabbrica per il cantautore. Semplicemente perfetto.

La Nina – voto 8

Contaminazione allo stato puro, con un set interessante anche dal punto di vista visivo. La Nina, dopo aver sfiorato Sanremo, è pronta per un ulteriore lancio verso il pubblico mainstream.

Ermal Meta – voto 7

Esibizione solida, anche se almeno 2 canzoni su 3 avrebbero potuto essere diverse per amplificare il messaggio di pace e solidarietà. Però una bella promozione per il tour.

Sayf – voto 7,5

Sul palco ha la sicurezza di un veterano e le sue canzoni (3) sono adorate dal pubblico di Piazza San Giovanni. Un plauso per la volontà di portare un messaggio serio, forte, anche se con tagliente ironia.

Fulminacci – voto 5

Filippo caro, cosa ti è successo? Te lo scrive uno che stravedeva per te. Il tuo ultimo disco è troppo distante da quello che hai fatto finora, ma non avrei mai immaginato di vederti ballare sul palco del Concertone. Proprio no… Scusa, ma giro Foodish.

Riccardo Cocciante – voto 10

Unico. Un artista immenso che sul palco del Concertone fa sentire la sua voce non cantando solo d’amore. La scelta di interpretare Un uomo in armi (brano del 1982 e ancora oggi attualissimo) è da vero maestro. Grazie Riccardo, grazie per la tua arte.

Riccardo Cocciante e Serena Brancale – voto 8

Che classe, che classe! Due voci che si combinano alla perfezione. La versione di Questione di feeling andrebbe incisa al più presto! (Serena, perchè questo outfit orrendo?)

Serena Brancale – voto 6

Musicalmente interessante la sua versione di “Hasta siempre”, ma… perchè? Per accaparrarsi nuove simpatie? Scelta avventata e piacevole da ascoltare solo per un arrangiamento impeccabile e contaminato.

Serena Brancale, Delia, Levante – voto 7

Bella esibizione live! L’affiatamento tra le tre artiste è tangibile e la performance ne risente positivamente. Il brano non è il migliore possibile, ma… funziona. Quindi…

Levante – voto 6

Perchè una maglietta con il font tipico del brand Metallica con scritto, invece, Mattarella? Mah… Performance energica, ma tutto sommato un po’ insipida.

Litfiba – voto 9

Che energia! Ascoltando Resta a occhi chiusi sembra davvero di tornare indietro nel tempo. Piero Pelù è lucido, attendo e anche gli speach portano a riflessioni profonde. L’attesa per il tour con cui si celebrano i 40 anni di 17 Re aumenta ogni giorno di più.

Ditonellapiaga – voto 7

Un mini show convincente, che ricalca grosso modo quanto visto al Festival di Sanremo. Il pubblico di Piazza San Giovanni è entusiasta e va bene così.

Emma e Rkomi – voto 7,5

Che intesa! Il pezzo è bello, niente da dire. La dimensione live ne esalta la sua forza.

Emma – voto 7,5

Un bel medley, ideale per lanciare il tour che avrà come focus i due concerti agli ippodromi di Roma e Milano. A Emma il pubblico è mancato.

Pinguini Tattici Nucleari – voto 6

I Pinguini tornano in Piazza San Giovanni dopo 7 anni e se, nel 2019, erano pressochè sconosciuti al pubblico mainstream, ora sono delle vere e proprie star. Cantano 4 brani prevedibilissimi, probabilmente con poca convinzione. Il pubblico è coinvolto e canta a squarciagola, ma, seguendo la band da una decina d’anni, qualcosa non torna. L’impressione è che Riccardo e compagni abbiano semplicemente svolto un compitino, per arrivare alla sufficienza. Mi sbaglio? Lo capiremo molto presto. Di certo chiudere la performance promuovendo il tour è molto poco elegante visto il contesto. Mah…

Madame – voto 5,5

Una performance tutto sommato scialba. Madame non sale su un palco da due anni e più e si vede. L’empatia non è mai stata il suo forte e il disco Disincanto è difficile e non così dirompente. Madame riuscirà a mantenere la linea intrapresa con quest’ultimo progetto o dovrà correre ai ripari?

Dardust e Davide Rossi – voto 8

Dardust è un artista completo, adatto a ogni situazione e la performance dalle Grotte di Frasassi ne è l’ennesima conferma.

Geolier – voto 7,5

Una performance solida, che conquista il pubblico, che canta a squarciagola ogni singola parola, non sempre comprendendone il significato. Geolier funziona, eccome se funziona. Il messaggio finale, dedicato ai ragazzi morti in Campania, merita un plauso. “Non vi chiedo un minuto di silenzio perchè non fa rumore, ma un applauso che arrivi fino a lassù.”

Irama – voto 6,5

Quello di Piazza San Giovanni non è il suo palco. E’ chiaro, ma lui porta le sue hit con la giusta disinvoltura. Aspettando il concerto dell’11 giugno a San Siro.

Francesca Michielin – voto 7,5

“Che bello il Primo Maggio” con questa sua dichiarazione si può riassumere il Concertone della cantautrice, che sul palco è sempre più performer. Al pubblico di Piazza San Giovanni presenta Vulcano, il suo brano del 2017, il nuovo singolo “Una donna non può” (Qui la nostra recensione) e “Io non abito al mare”, mettendo in risalto tre diversi aspetti della sua sfaccettata personalità artistica. Brava Francy.

Frah Quintale – voto 7

Non è facile salire sul palco alle 23.55 eppure il cantautore conquista il pubblico con il nuovo singolo e con due super hit che il pubblico canta a squarciagola. Missione compiuta.

Rocco Hunt – voto 7,5

Rocco Hunt è chiamato a chiudere il Concertone e non è la prima volta. La sua vena pop è interessante almeno quanto quella più urban e introspettiva. Il pubblico è coinvolto. balla e si diverte e va bene così. “Il lavoro è dignità”, un messaggio che mette bene in risalto il suo pensiero.

Arisa – voto 7

A fine serata la voce non è più quella delle 15, ma la cantautrice lucana è comunque perfetta. Il tuo profumo è un gran pezzo e il pubblico apprezza.

BigMama – voto 6

L’artista campana presenta per la prima volta il brano Luca è gay. Un pezzo energico, divertente e che in un certo senso prende in giro quello di Povia, secondo a Sanremo 2009. La performance è energica, divertente, sentita, ma per ora sospendo il giudizio. Dopo tutte queste ore non ho la forza di valutare un brano nuovo.

Orchestra della Notte della Taranta – voto 8

L’Orchestraccia… dov’è? Il collettivo romano è sostituito in maniera più che degna dall’Orchestra della Notte della Taranta. I ritmi salentini, magicamente contaminati, chiudono una giornata di musica e lanciano la volata al Concertone di Melpignano, che quest’anno sarà diretto dal Maestro Concertatore Ermal Meta.

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