È morto Don Antonio Mazzi a 96 anni. Fondatore di Exodus, ha fatto della musica uno strumento educativo e di rinascita, collaborando anche con i Nomadi.
Il mondo del sociale e della cultura piange Don Antonio Mazzi, scomparso il 31 luglio 2026 all’età di 96 anni. Sacerdote, educatore e fondatore della Fondazione Exodus, Don Mazzi ha dedicato la sua vita ai giovani, alla prevenzione del disagio e al recupero delle persone più fragili. Tra gli strumenti che considerava fondamentali per la crescita umana c’era anche la musica, da lui sempre vista come un potente linguaggio educativo e di inclusione.
Nato a Verona il 30 novembre 1929, Don Antonio Mazzi ha costruito nel corso dei decenni un modello pedagogico innovativo, nel quale musica, sport, teatro e volontariato rappresentavano le quattro grandi leve per aiutare gli adolescenti a ritrovare fiducia, identità e speranza.
Per il sacerdote, la musica non era soltanto intrattenimento, ma un mezzo per «dare voce alle emozioni» e prevenire l’emarginazione giovanile. All’interno delle comunità Exodus hanno trovato spazio laboratori di scrittura, rap, canto, musical e spettacoli di strada, percorsi pensati per permettere ai ragazzi di esprimere sé stessi e trasformare il proprio vissuto in creatività.
Negli anni le sedi della Fondazione hanno ospitato numerosi concerti, iniziative artistiche e collaborazioni con orchestre, accademie musicali e realtà del territorio, confermando la convinzione di Don Mazzi che la cultura potesse diventare uno straordinario strumento di rinascita personale.
L’amicizia con i Nomadi
Tra i rapporti più significativi del suo percorso spicca quello con i Nomadi, nato da una profonda amicizia e da valori condivisi come solidarietà, impegno sociale e attenzione verso gli ultimi.
Nel 2014, in occasione del 30° anniversario della Fondazione Exodus, la storica band emiliana tenne un grande concerto gratuito in Piazza Duomo a Milano insieme a un’orchestra e a numerosi ospiti. Da quell’evento nacque il DVD benefico “Tremenda voglia di musica”, il cui ricavato venne destinato interamente ai progetti educativi della Fondazione.
Nel corso degli anni Don Mazzi e Beppe Carletti hanno condiviso numerosi eventi, incontri e iniziative benefiche, consolidando un legame che ha unito musica e solidarietà in favore dei giovani.
Con la scomparsa di Don Antonio Mazzi l’Italia perde una figura che ha saputo trasformare la musica in uno strumento di educazione, ascolto e speranza. La sua eredità continuerà a vivere attraverso il lavoro della Fondazione Exodus e nei tanti progetti che, ancora oggi, utilizzano l’arte e le canzoni per offrire nuove opportunità ai ragazzi in difficoltà, dimostrando che anche una melodia può diventare il primo passo verso una nuova vita.

La redazione di iMusicFun è composta da professionisti della musica e della comunicazione, uniti da una vera passione per le 7 note… in tutte le sue forme. Seguiamo con cura e competenza artisti, eventi e tendenze, offrendo contenuti sempre aggiornati e approfonditi. La nostra missione è raccontare la musica con autenticità, entusiasmo e attenzione ai dettagli che fanno la differenza.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
