Estate 2025 IMusicFun

Fine agosto: il panorama musicale estivo ha emesso i suoi verdetti; quali sono le “Canzoni dell’Estate 2025“? Quali sono i brani top? E i flop?

Estate 2025, top e flop! Qual è la canzone – tormentone?

Ormai non ci sono dubbi. Le classifiche di vendita, di streaming, delle radio hanno emesso i responsi settimanali e confrontandoli è ormai chiaro il panorama delle canzoni dell’estate 2025 tra top e flop. Ed è ormai evidente un netto vincitore, se ancora ci fossero storiche manifestazioni a premiare le canzoni più “gettonate”. Al giro di boa di fine luglio si profilava un testa a testa tra “A me mi piace” di Alfa e “Desolée” di Anna, ma le settimane di agosto hanno sciolto ogni dubbio in favore del cantautorapper genovese, che con la sua rivisitazione di “Me gustas tu” di Manu Chao ha tenuto il primo posto in tutte le classifiche che un tempo avremmo chiamato di vendita, oggi possiamo dire di consumo musicale.

Se tra giugno e luglio nelle classifiche che computano anche lo streaming Anna con il suo stile “baddie” ad unire urban e reggaeton aveva per alcune settimane preso la vetta, ad agosto la storia è stata a senso unico, con Alfa sistematicamente davanti in entrambe le graduatorie e l’artista spezzina (Liguria comanda, quindi) fissa al secondo posto. Il pubblico premia Alfa, quindi, ma dal 21 giugno al 31 agosto queste canzoni e nessun’altra sono state fisse ai primi due posti, per cui non può essere un ex aequo, ma sono entrambe meritevoli. 

Per tutto il resto non c’è storia, o piuttosto ce n’è poca. Non vanno comunque trascurate le settimane agostane fisse al terzo posto per il duetto tra Serena Brancale ed Alessandra Amoroso, con l’intreccio di ritmi “Serenata” a miscelare reggaeton, rumba, pizzica e persino sirtaki, denotando che oltre la volontà di creare un irresistibile atmosfera estiva c’è anche una bella capacità di ricerca e di condensare mondi musicali in tre minuti. E nelle radio non va dimenticato l’exploit ormai abituale dei Kolors, che con “Pronto come va” azzeccano l’ennesima canzone perfetta per la stagione, anche se la più alta rotazione radiofonica per il brano è stata nella prima metà della stagione, mentre ad agosto è stato per lo più secondo posto dietro il dilagante Alfa, che comunque ha resto più “canzone” la patchanka di Manu Chao, che nella versione originale era poco più che una lista della spesa letta sul suono di una chitarra, mentre la versione italiana si articola in più momenti e anche il testo esprime più sensazioni che definizioni.

Versante album, incredibile come i più ascoltati siano riedizioni di dischi usciti in buona parte nel 2024 e (non tutti) ampliati e rieditaticon nuove canzoni. E’ in questo formato che occorre premiare il vincitore di Sanremo, Olly, con “Tutta vita” contenente quella “Balorda nostalgia” che oltre ad avere vinto il Festival ha sfiorato il record di permanenza sia al primo posto in hit parade (10 settimane contro le 11 di “Una lacrima sul viso” e “Quando quando quando“), sia di durata in top 10, ben 25 settimane, uscendo appena una prima di eguagliare il primato assoluto per un brano sanremese, risalente al 1990 per “Vattene amore“. Gli altri album più “consumati” sono di Geolier, Lazza, ovviamente Alfa, il primo completamente edito nel 2025 nei top 5 è quello di Sfera Ebbasta, il cui singolo “Neon” ha fatto bene anche in quella classifica. Così come per Olly non bisogna trascurare il meno clamoroso ma discreto successo di “Depresso fortunato“, tra canto da osteria e ballata rock. 

Se cerchiamo una rivelazione, nelle classifiche streaming va sottolineato il successo di Samurai Jay con “Halo“, partito lontano dai riflettori e ora a riflettere luce propria, come suggerisce il titolo, stabilmente nei top 10 tra luglio ed agosto. Le altre hit, sia pure meno clamorose ma stabilmente nel giro che conta sono l’rnb di Elodie con Sfera Ebbasta in “Yakuza“, a fronte di un album andato non benissimo, “Bottiglie vuote” dei Pinguini Tattici Nucleari uniti a Max Pezzali, uscita però molto prima del 21 giugno, “Nonostante tutto“, innovativa proposta che ha unito i talenti di Elisa e Cesare Cremonini, anche qui troppo primaverile nel lancio per durare a lungo in estate, per l’urban latino “La plena” di W Sound, inscalfibile nei primi 10 nello streaming ma ignota alle altre classifiche, mentre per il rap puro brilla il solo Fabri Fibra, in società con Tredici Pietro per “Che gusto c’è“, ritmo in levare e testo di critica sociale. Meno clamorosa delle aspettative la riuscita di Annalisa, con “Maschio“, non sempre in top 10 in agosto, leggero calo per Achille Lauro, sull’onda lunga di “Amor“, forse ben migliore di “Incoscienti giovani” anche per Sanremo

Le rilevazioni che includono lo streaming di video computano inoltre buoni successi per “Oh ma“, tormentone che unisce Rocco Hunt e Noemi: per la malinconica “Sto bene al mare“, in cui Marco Mengoni canta il ripetitivo ritornello mentre Sayf e Rkomi recitano due parti diverse nelle barre rap; per Blanco, che ha ritrovato una personale forma di composizione rock in “Maledetta rabbia” e forse avrebbe meritato più attenzione in generale proprio per la capacità di innovare il suono di un genere in cui tutto pare già essere stato detto; per Tananai, che in “Bella madonnina” ha un brano di atmosfera ambientata in città e di una musicalità tutta sua da non sottovalutare, forse liquidata troppo in fretta da molti ascolti frettolosi; il duetto Fedez-Clara che gioca con i temini elettronici in “Scelte stupide“; Giorgia che non incanta ma si consolida in “L’unica“; Ultimo con “Bella davvero“; Bresh in “Umore marea“, forse non le cose migliori uscite da questi artisti ma dignitose e in parte premiate dall’ascolto.

Anno nero per gli artisti internazionali in Italia, pur con qualche brano (pochi in verità) degno di nota: solo Alex Warren con “Ordinary” resta stabilmente in top 20 ma nelle posizioni marginali. Bene l’elettronica di Sombr, piena di riverberi in “Back to friends“. Minimi riscontri per il falsetto di Benson Boone in “Mistycal magical“, per il country di Sabrina Carpenter in “Manchild“, per il revival 80 di Miley Cyrus in “End of the world“, nulla per Billy Eilish, ormai troppo sofisticata per il grande pubblico con la sua “Wildflower“, ma forse il pezzo dal sapore di maggiore leggerezza estiva lo ha portato Dua Lipa con “End of en era“, non premiato dal pubblico italiano forse anche per quegli effetti che ne strozzano l’andamento proprio sul più bello. Le radio hanno passato “Survive” di un piangente Lewis Capaldi, ma le classifiche lo hanno poco accolto. Resta Ed Sheeran, meglio piazzato in classifica con la precedente “Azizam” che con la successiva e più estiva “Sapphire“, così come i Maroon 5 hanno raccolto qualcosina di più nel duetto “Priceless” con Lisa che non nella nuova “All night“. Ma i piazzamenti esteri nelle classifiche italiane si contano su pochissime dita, quest’estate, consolidando una tendenza in atto già da qualche anno.

Infine chi non ha funzionato, o ha raccolto meno delle attese: in parte il duetto Boomdaabsh-Loredana BertèUna stupida scusa“, non malissimo né come brano né come piazzamenti ma schiacciato dal confronto con la bomba “Non ti dico no“; Coez con “Qualcosa di grande” e Ghali con “Chili” non hanno fatto flop ma non sono stati all’altezza non solo del passato rispettivo ma anche dell’efficacia che promettevano i loro brani nuovi, soprattutto Ghali con un’atmosfera adatte alle serate estive e il ritornello tormentone presente. Elisa non ha brillato con “Sesso debole“, Jovanotti ha liquidato in fretta “Occhi a cuore” in favore di “Oceanica“, realizzata per Merk & Kremont, finendo per non avere un vero successo né con l’una né con l’altra, a differenza di Noemi la cui “Non sono io” meritava di più ma ha ceduto il passo ad “Oh ma“, ma almeno a fronte di qualche risultato. Schianto totale per Carl Brave e Sarah Toscano uniti nella filastrocca “Perfect“, per i Coma_cose forse anche per problemi extramusicali che hanno impedito di sviluppare la promozione del brano “La gelosia“, forse il flop principale di stagione; così come flop , non si può dire diversamente, è il totale di Damiano David, sugli scudi con nessuno dei ben sei singoli estratti dall’album solista. No anche per Francesco Gabbani, la cui “Così come mi viene” non ha funzionato per nulla, per Francesca Michielin, la cui svolta rock in “Francesca” ha fatto il paio con il flop sanremese, mentre Lucio Corsi con la divertente “Situazione complicata” non poteva avere grandi pretese di classifica ma ha fatto bella figura, così come Joan Thiele con gli effetti di chitarra ed elettronica di una “Allucinazione“, che forse avrebbe potuto essere messa un po’ più a fuoco invece che cercare di stupire ad ogni costo. Salmo ha stupito con “Cartine corte“, con una svolta blues interessantissima, ma ne ha beneficiato solo l’album e purtroppo non la canzone. Grande mistero invece per la zero promozione e distribuzione di “Panorama” di Gianna Nannini, che aveva per le mani il pezzo pop perfetto per l’estate, ma qualcosa deve essere accaduto a livello di etichetta discografica per farlo scomparire nel nulla, senza che nemmeno tutte le radio potessero averne copia da programmare. 

L’estate è andata così, insomma, tra top e flop, brani memorabili, altri effimeri, altri mediocri, altri da dimenticare. Resta la sensazione che non ci fosse molta atmosfera estiva vacanziera, un po’ perchè i tormentoni spot non funzionano più come un tempo, un po’ perchè si dice che molti artisti stiano tenendo le carte migliori in serbo per il prossimo Sanremo: resta il fatto che il Festival e le canzoni estive sono ormai i due snodi principali in cui la discografia può lanciare i successi, visto che il terzo appuntamento tradizionale, quello prenatalizio, coinvolge solo il supporto fisico e quindi ormai ha portata ridotta.

Ma come ogni anno, nulla è mai uguale e non tutto è prevedibile. Ora il gioco a cui vi invitiamo è confrontare i vostri pronostici di metà giugno con i dati usciti dalle hit parade. Oppure vedere se questi esiti rispecchiano i vostri gusti e la colonna sonora delle vostre vacanze. 

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