Eurofesta 2025

Eurofesta debutta a Busto Arsizio come primo grande evento live in Italia ispirato all’Eurovision Song Contest: musica europea, inclusione, energia pop e una line-up internazionale che ha conquistato il pubblico.

EUROFESTA non è stato solo un concerto, ma una dichiarazione d’intenti: portare in Italia, per la prima volta in modo strutturato e ambizioso, lo spirito dell’Eurovision Song Contest trasformandolo in un vero e proprio festival live. Un progetto nuovo, internazionale e inclusivo che ha trovato casa a Busto Arsizio, dimostrando come anche una città fuori dai grandi circuiti possa diventare centro pulsante della musica europea.

Un’idea nuova per un pubblico che cerca esperienze

Durante la conferenza stampa del 10 dicembre, gli organizzatori Michele de Marzio e Anastasia Gurova (Individual Music) hanno spiegato con chiarezza la visione dietro Eurofesta: creare un evento immersivo, autentico e accessibile, capace di coinvolgere una comunità reale e non solo un pubblico di passaggio.

La scelta del palazzetto, la vicinanza con l’aeroporto di Malpensa e una line-up costruita incrociando gusto personale, dati social e preferenze del pubblico italiano hanno fatto il resto. Eurofesta nasce così come risposta a un cambiamento profondo nel modo di vivere la musica dal vivo dopo il Covid: meno discoteche, più eventi esperienziali, più respiro internazionale.

Senhit, anima e guida della serata

Alle 20:35, con le note di Adrenalina, le luci si spengono e Senhit apre ufficialmente Eurofesta. Lo fa con il sorriso, l’autoironia e quella naturale capacità di tenere insieme palco e platea che la rendono una vera padrona di casa. In un pubblico multilingue – italiani, turchi, rumeni, spagnoli, tedeschi, maltesi, austriaci – Senhit passa con disinvoltura da una lingua all’altra, creando subito un clima familiare e festoso.

È lei il filo conduttore della serata, tra giochi a tema Eurovision, presentazioni improvvisate, ringraziamenti sinceri e un’energia che non cala mai.

Una line-up internazionale che accende il palazzetto

A scaldare ulteriormente l’atmosfera arrivano i Sunstroke Project, accolti come vecchi amici dal pubblico italiano. Hey Mama e Runaway sono una festa collettiva, con l’immancabile richiamo all’“Epic Sax Guy”.

Gli Ziferblat portano intensità e visione, alternando Place I Call Home e Bird of Pray e anticipando un nuovo album in inglese. Aiko, elegante e intensa, emoziona con Pedestal e Mi Amor, raccontando una storia d’amore autentica che attraversa musica e vita.

Con Luke Black il tono diventa più visionario ed elettronico: tra brani noti e un’inedita eseguita con chitarra live, il pubblico risponde con un entusiasmo contagioso. L’annuncio del nuovo album in arrivo nel 2026 accende ulteriormente l’attesa.

Emozione, potenza e identità europea

Il viaggio musicale prosegue con Raiven, che alterna Veronika al nuovo singolo Reverie, dimostrando come Eurovision sia anche laboratorio creativo continuo. Efendi infiamma il palazzetto con Mata Hari e Cleopatra, pura energia pop.

Momento di respiro affidato al DJ set di Momo, prima di tornare al centro con Senhit che omaggia il mondo Eurovision reinterpretando SloMo e Fuego.

L’emozione tocca vette altissime con Emmelie de Forest: scalza, essenziale, autentica. Only Teardrops conferma che per conquistare il mondo non servono effetti speciali, ma verità artistica.

Il pubblico esplode: Kyle Alessandro, Keiino e JJ

L’ovazione per Kyle Alessandro arriva prima ancora della prima nota. Pulse, Model e Lighter trasformano il palazzetto in un coro unico, mentre lui promette un ritorno in Italia: “The new era is beginning”.

Gli Shkodra Elektronike portano sul palco una miscela magnetica di elettronica e radici, culminando in un momento improvvisato e corale che coinvolge altri artisti sul palco: uno dei simboli più autentici dello spirito Eurofesta.

Poi tocca ai Keiino, che non deludono: Damdiggida, Monument e Spirit in the Sky sono un concentrato di energia e connessione con il pubblico.

Gran finale affidato a JJ, alla sua prima esibizione in Italia: Wasted Love viene cantata a gran voce, tra bandiere, applausi e un entusiasmo palpabile. Richiamati tutti sul palco, gli artisti chiudono la serata con un momento corale che sa di celebrazione vera.

Eurofesta: un debutto che promette futuro

Eurofesta si conferma così molto più di un evento ispirato all’Eurovision: è una celebrazione live della musica europea, dell’inclusione, dell’energia pop e della condivisione. Un debutto riuscito, sentito, partecipato, che lascia una sensazione chiara: questo festival ha tutte le carte in regola per diventare una tappa fissa nel calendario musicale italiano.

E il pubblico, alla domanda finale di Senhit – “Se lo rifacciamo, ci tornate?” – ha risposto senza esitazioni. Con un applauso che vale più di mille parole.

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