La Romania non parteciperà all’Eurovision Song Contest 2024, la decisione comunicata da TVR, televisione pubblica del paese.
La decisione arriva dal consiglio di amministrazione dell’emittente, con una votazione che ha visto 5 voti favorevoli, 4 contrari, mentre 4 sono stati gli astenuti.
La motivazione ufficiale è legata a “fondi insufficienti per garantire la partecipazione della Romania secondo gli standard sempre più elevati del concorso internazionale.”
Eurovision 2024, la Romania non parteciperà al Contest
“Quest’anno, oltre alle produzioni consolidate, TVR stanzia consistenti risorse per altre produzioni e progetti prioritari. Tra questi: la trasmissione delle Olimpiadi estive di Parigi, la continuazione del processo di ristrutturazione/automazione della trasmissione dei canali TVR, investimenti nel sistema di produzione delle notizie, la continuazione degli investimenti nella nuova sede di TVR Craiova e altri progetti di modernizzazione a lungo ritardati.
Sebbene abbia beneficiato di una proroga della scadenza per l’iscrizione al concorso 2024, grazie a una tradizionale collaborazione con l’European Broadcasting Union (EBU), ente organizzatore del concorso, TVR è costretta a posticipare la partecipazione all’Eurovision Song Contest a una futura edizione.”
La Romania ha esordito all’Eurovision nel 1993 e da allora ha ottenuto due terzi posti. Sul podio si sono piazzati Luminita Anghel e i Sistem nel 2005 con “Let me try” e Paula Seling e Ovi nel 2010 con “Playing with fire”.
Lo scorso anno il paese ha presentato Theodor Andrei, che con “D. G. T. (Off and On)” ha ottenuto l’ultimo posto (con zero punti!) nella seconda semifinale.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
