L’emittente olandese AVROTROS ha annunciato che i Paesi Bassi non parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna se Israele sarà ammesso in gara. La decisione arriva dopo mesi di consultazioni con l’EBU e altre televisioni pubbliche europee, in un contesto geopolitico sempre più delicato.

Secondo il comunicato ufficiale, la partecipazione di Israele sarebbe incompatibile con i valori fondanti dell’Eurovision e del servizio pubblico radiotelevisivo. L’emittente ha sottolineato come le gravi sofferenze umane a Gaza, l’erosione della libertà di stampa e le interferenze politiche nell’ultima edizione del contest vadano contro i principi di pace, uguaglianza e rispetto che l’Eurovision promuove dal 1956.

“Non possiamo più giustificare la presenza di Israele in queste condizioni – afferma AVROTROS –. Se l’EBU decidesse di escluderlo, i Paesi Bassi tornerebbero con piacere a partecipare.”

Altri Paesi in dubbio

Non solo i Paesi Bassi: anche Irlanda, Slovenia, Islanda e Spagna hanno espresso dubbi sulla partecipazione al prossimo Eurovision in caso di conferma della presenza di Israele. Le emittenti nazionali attendono le decisioni finali dell’EBU, che ha concesso tempo fino a metà dicembre 2025 per confermare o ritirare la propria candidatura senza penalità economiche.

La prossima edizione dell’Eurovision Song Contest è programmata per il 12, 14 e 16 maggio 2026 presso la Wiener Stadthalle di Vienna. I Paesi Bassi, fondatori della competizione e vincitori in cinque occasioni, rischiano quindi di restare fuori da un’edizione storica che celebra i 70 anni della manifestazione.

Foto su licenza Depositphotos

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