Eurovision 2027 in Bulgaria: Burgas e Sofia restano in gara per ospitare la 71ª edizione del Contest dopo la vittoria di DARA.
La Bulgaria prepara il suo debutto come Paese ospitante dell’Eurovision Song Contest 2027 e la corsa alla scelta della città che accoglierà la 71ª edizione della manifestazione entra nella fase decisiva. Dopo la prima valutazione delle candidature, sono rimaste soltanto due città in gara: Burgas e Sofia.
Il broadcaster bulgaro BNT ha infatti comunicato l’esito della prima fase del processo di selezione: le candidature di Plovdiv e Varna non hanno superato il turno, mentre Burgas e la capitale Sofia continueranno il percorso di valutazione.
La decisione finale sarà annunciata nelle prossime settimane, dopo l’analisi dell’apposito gruppo di lavoro internazionale incaricato di valutare le proposte rimaste in gara.
Eurovision 2027 in Bulgaria: la sfida tra Burgas e Sofia
La scelta della città ospitante dovrà rispettare una serie di criteri tecnici e organizzativi stabiliti dall’European Broadcasting Union (EBU), tra cui la qualità della struttura che ospiterà lo show, le infrastrutture disponibili, la capacità ricettiva e gli standard produttivi richiesti dall’Eurovision.
Burgas, importante città sul Mar Nero, punta sul suo forte legame con il turismo, gli eventi internazionali e la capacità di accogliere grandi manifestazioni. Sofia, invece, può contare sul ruolo di capitale del Paese, sulle infrastrutture più sviluppate e sulla maggiore esperienza nell’organizzazione di eventi di portata internazionale.
La Bulgaria ospiterà l’Eurovision per la prima volta nella storia grazie alla vittoria conquistata da DARA all’Eurovision Song Contest 2026 con il brano “Bangaranga”, un successo che ha riportato il trofeo nel Paese dopo anni di partecipazioni.
Il ringraziamento a Plovdiv e Varna
Le due città escluse dalla selezione avevano presentato candidature importanti. Plovdiv, la seconda città più grande della Bulgaria e Capitale Europea della Cultura nel 2019, e Varna, storico centro culturale e turistico sulla costa del Mar Nero, non faranno parte della fase finale.
Il direttore dell’Eurovision Song Contest, Martin Green, ha voluto ringraziare entrambe per il lavoro svolto:
«Grazie a Plovdiv e Varna per la loro passione per l’Eurovision Song Contest e per l’interesse dimostrato nell’ospitare un evento che unisce milioni di persone nel mondo attraverso il potere della musica».
Green ha sottolineato come la competizione tra le città bulgare dimostri «gli importanti benefici economici e sociali» legati all’organizzazione del Contest.
Anche la direttrice generale di BNT, Milena Milotinova, ha chiarito che la scelta delle città finaliste è legata esclusivamente ai criteri tecnici:
«Questa decisione si basa unicamente sulla valutazione dei requisiti tecnici e infrastrutturali stabiliti in precedenza, applicati in modo uguale a tutti i candidati».
DARA porta l’Eurovision in Bulgaria
La vittoria di DARA ha aperto una nuova pagina per la musica bulgara. La cantante, originaria proprio di Varna, è diventata il simbolo del primo Eurovision ospitato dal Paese.
Il 2027 sarà quindi un appuntamento storico: la Bulgaria entrerà ufficialmente nella lista delle nazioni che hanno organizzato il Contest, una manifestazione capace ogni anno di attirare milioni di spettatori in tutto il mondo.
Ora resta soltanto da capire se sarà la moderna Sofia o la suggestiva Burgas ad accogliere artisti, delegazioni e fan per l’Eurovision Song Contest 2027. La risposta arriverà nelle prossime settimane.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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