Eurovision 2027 potrebbe introdurre un nuovo sistema di voto ispirato a Eurovision Asia: più limiti al televoto, distribuzione obbligatoria delle preferenze e lotta al voto politico.
Il futuro dell’Eurovision Song Contest potrebbe passare da una nuova rivoluzione del sistema di voto. Le prime indicazioni arrivano da Eurovision Asia, il nuovo spin-off del concorso europeo che debutterà il 14 novembre 2026 a Bangkok, in Thailandia, e che potrebbe anticipare alcune delle modifiche allo studio per l’edizione 2027 della manifestazione principale.
Il sito ufficiale di Eurovision Asia è stato infatti lanciato pubblicamente e contiene già informazioni importanti sulle modalità di selezione nazionale e sul meccanismo di votazione. Tra gli elementi più interessanti spicca un sistema di televoto online che potrebbe rappresentare una possibile anticipazione delle strategie future dell’European Broadcasting Union (EBU).
Eurovision Asia introduce un nuovo modello di voto
Secondo quanto pubblicato sul portale ufficiale di Eurovision Asia, in occasione delle finali nazionali gli spettatori di tutto il mondo potranno partecipare al voto indipendentemente dal Paese di provenienza.
Ogni utente avrà a disposizione otto voti gratuiti, che potranno essere espressi attraverso l’app ufficiale del concorso. Per essere considerati validi, però, i voti dovranno essere distribuiti tra almeno tre artisti o canzoni differenti.
Sarà inoltre possibile acquistare dieci voti aggiuntivi, anche questi soggetti alla stessa regola: non potranno essere assegnati tutti a un unico concorrente, ma dovranno essere suddivisi tra almeno tre proposte.
Un sistema simile è già utilizzato nello Junior Eurovision Song Contest e punta a evitare concentrazioni eccessive delle preferenze su un singolo artista o Paese.
Eurovision 2027 verso una riforma del televoto?
Le nuove regole di Eurovision Asia sembrano confermare alcune ipotesi emerse dopo l’Assemblea Generale dell’EBU dello scorso giugno, durante la quale sarebbero state discusse possibili modifiche al sistema di voto dell’Eurovision Song Contest.
L’obiettivo principale sarebbe quello di ridurre il peso di fenomeni considerati problematici, come il cosiddetto “voto politico”, ovvero quelle preferenze espresse non tanto per la qualità del brano in gara, ma come forma di sostegno o posizione rispetto a determinate situazioni internazionali.
Negli ultimi anni il tema è stato particolarmente discusso in relazione ai risultati ottenuti da alcuni Paesi, tra cui Israele e Ucraina, spesso al centro del dibattito sul rapporto tra musica, geopolitica e competizione televisiva.
Già per Eurovision 2026 l’EBU aveva modificato il regolamento, riducendo il numero massimo di voti disponibili per spettatore da 20 a 10. Una scelta pensata per rendere il televoto più equilibrato e meno influenzabile.
Meno peso alle diaspore e più equilibrio tra i Paesi
Se il modello visto su Eurovision Asia dovesse essere applicato anche all’Eurovision 2027, il cambiamento sarebbe ancora più significativo.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe infatti un televoto esclusivamente online e l’obbligo di distribuire le proprie preferenze tra più concorrenti. Questo permetterebbe di limitare il vantaggio dei Paesi con grandi comunità all’estero, spesso protagoniste di votazioni compatte a favore della propria nazione d’origine.
Il nuovo sistema potrebbe quindi spingere gli spettatori a premiare maggiormente la proposta musicale complessiva, riducendo l’impatto di dinamiche esterne alla gara.
Al momento, però, nessuna modifica per Eurovision 2027 è stata ufficialmente confermata dall’EBU. Le nuove regole potrebbero restare un esperimento legato esclusivamente a Eurovision Asia oppure diventare il punto di partenza per una riforma più ampia del concorso europeo.
La prima edizione di Eurovision Asia, in programma il 14 novembre 2026 a Bangkok, con dieci Paesi già confermati, sarà quindi un importante banco di prova per capire quale potrebbe essere il futuro del voto all’interno della famiglia Eurovision.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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